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Torino X Gaza chiama alla mobilitazione: “No alla pena di morte per i palestinesi, fermare le relazioni con Israele”
Mobilitazione venerdì 10 aprile alle 18 in piazza Castello
TORINO – Un duro atto d’accusa e un appello alla mobilitazione pubblica. Il Coordinamento Torino X Gaza lancia un allarme su quanto sta accadendo in Medio Oriente, denunciando quella che definisce una “deriva senza precedenti” nelle politiche dello Stato di Israele nei confronti della popolazione palestinese.
Al centro della denuncia vi è l’approvazione, da parte del parlamento israeliano, della normativa che introduce la possibilità della pena di morte su base etnica, con procedimenti affidati a tribunali militari destinati esclusivamente ai prigionieri palestinesi. Una misura che, si sottolinea, coinvolge anche minori a partire dai 12 anni.
Il provvedimento, voluto dal ministro della sicurezza nazionale Itamar Ben-Gvir, esponente dell’ala più radicale del governo israeliano, rappresenta, secondo Torino X Gaza, “un ulteriore passo verso un progetto di occupazione permanente e pulizia etnica della Palestina”.
“Convivenza sempre più lontana”
Nel comunicato si esprime forte scetticismo sulla possibilità di una soluzione pacifica e condivisa tra Israele e Palestina. Il Coordinamento sostiene che lo scenario attuale renda sempre più difficile credere nella prospettiva della convivenza tra i due popoli, definendo “utopica” tale ipotesi alla luce dell’escalation di violenza.
Critiche vengono rivolte anche al governo italiano. Secondo Torino X Gaza, l’esecutivo di Italia manterrebbe una posizione ambigua: da un lato dichiarazioni formali contro la guerra e le violazioni dei diritti umani, dall’altro la prosecuzione di rapporti politici, economici e militari con Israele.
Il nodo del memorandum Italia-Israele
Particolare attenzione viene posta alla scadenza del memorandum d’intesa tra Italia e Israele, prevista per il 13 aprile. Il Coordinamento chiede apertamente che l’accordo non venga rinnovato e che si interrompano immediatamente le collaborazioni, in particolare quelle legate alla cooperazione militare e allo scambio di armamenti.
“Possiamo continuare a mantenere relazioni strategiche con Israele dopo ciò che sta accadendo sotto gli occhi del mondo?”, si interrogano gli attivisti, chiamando in causa l’intero arco politico italiano e accusandolo di incoerenza rispetto ai principi dichiarati di legalità e difesa dei diritti.
L’appello: “Scendiamo in piazza”
Il comunicato si chiude con un invito esplicito alla mobilitazione. Torino X Gaza chiama cittadini e cittadine a scendere in piazza venerdì 10 aprile alle ore 18 in piazza Castello “per difendere l’umanità”, ribadendo la propria opposizione alla pena di morte e a ogni forma di violenza istituzionalizzata.
Uno slogan sintetizza il messaggio: “No alla pena di morte”.
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Tiziana Maria Barrera
8 Aprile 2026 at 13:17
È una vergogna la condotta di Israele
Sono 80 anni che perseguita il popolo Palestinese, ma ora li stato Ebraico, ha davvero perso il senno
L’ aver introdot la pena di morte, anche per bambini sotto i 12 anni, f rabbrividire
Il male fatto torna sempre indietro, e Israele
deve pagare prima o poi
I criminali Netanyahu, BenGvir, Smotrich,e altri, leggano e mettano in pratica il motto
di Antonino Pio uno dei più grandi imperatori romani “Meglio salvare anche un solo cittadino, che uccidere mille nemici ‘
(2 secolo dopo Cristo)