Seguici su

PiemonteScienza e Tecnologia

Qui Piemonte a voi Luna, la diretta streaming del rientro di Artemis 2

La diretta inizierà verso le ore 01.00 di sabato 11 aprile, mentre il rientro di Artemis II è previsto verso le ore 02.00.

Pubblicato

il

TORINO – Per l’atteso rientro sulla Terra di Artemis II Quotidiano Piemontese e Massa Critica, organizzano insieme a Torino Valley  Qui Piemonte a voi Luna – il rientro, una nottata – evento online per focalizzare l’attenzione locale sul tema dello spazio protagonista dell’ economia del presente e del futuro del territorio piemontese.

La diretta inizierà verso le ore 01.00 di sabato 11 aprile, mentre il rientro di Artemis II è previsto verso le ore 02.00. Lo streaming verrà trasmesso sul nostro canale Youtube. La serata sarà coordinata di Vittorio Pasteris direttore di QP e da Jonathan Roberts, divulgatore scientifico insieme a ospiti che si alterneranno in diretta

Dopo aver riportato esseri umani oltre l’orbita terrestre per la prima volta da oltre cinquant’anni e aver stabilito un nuovo record di distanza dalla Terra, la missione Artemis II entra ora nella sua fase più delicata e decisiva: il rientro.

Dopo il lancio del 2 aprile e il suggestivo flyby lunare del 6 aprile, è proprio il ritorno sulla Terra a determinare il successo completo della missione. In questa fase finale, la capsula Orion deve affrontare condizioni estreme, mettendo alla prova tutte le tecnologie sviluppate dalla NASA in vista delle future missioni lunari.

Il rientro è previsto nella notte tra il 10 e l’11 aprile, al termine di una missione durata circa dieci giorni. Dopo aver completato il sorvolo della Luna, Orion ha lasciato la sfera di influenza lunare il 7 aprile, iniziando il viaggio di ritorno verso la Terra con una serie di manovre correttive. L’ammaraggio avverrà nell’Oceano Pacifico, dove sono già operative le squadre di recupero pronte a intervenire subito dopo l’arrivo della capsula. Il rientro di Orion è una sequenza complessa che si svolge in pochi minuti. Poco prima dell’ingresso nell’atmosfera, la capsula si separa dal modulo di servizio europeo, che ha fornito energia e supporto per tutta la missione. Resta così solo il modulo equipaggio, progettato per resistere a condizioni estreme.

Orion entra nell’atmosfera a velocità elevatissime, generando un forte attrito che porta lo scudo termico a temperature di migliaia di gradi. Durante questa fase possono verificarsi brevi interruzioni nelle comunicazioni. Negli ultimi minuti si apre una sequenza di paracadute: prima quelli stabilizzatori, poi i principali, che rallentano la discesa fino allo splashdown nell’oceano. Una volta toccata l’acqua, poco dopo le 02:00 italiane, inizia la fase di recupero. La capsula viene stabilizzata in mare mentre le squadre della NASA e della marina statunitense raggiungono il punto di ammaraggio. Dopo i controlli di sicurezza, gli astronauti vengono assistiti nell’uscita dalla capsula, un momento delicato dopo giorni trascorsi in microgravità. Successivamente, Orion viene recuperata e issata a bordo della nave per ulteriori analisi tecniche.

Google News Rimani aggiornato seguendoci su Google News!
SEGUICI

Iscriviti al canale Quotidiano Piemontese su WhatsApp, segui la nostra pagina Facebook e continua a leggere Quotidiano Piemontese

E tu cosa ne pensi?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *