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I candidati per le Olimpiadi e Paralimpiadi del 2036: Ahmedabad, Doha, Istanbul, Nusantara e  Santiago. Il sistema di dialogo continuo del CIO

Punti di forza e debolezza delle candidate per le Olimpiadi e Paralimpiadi del 2036

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TORINO – Dopo la notizia della possibile candidatura di Torino, Milano, Genova, Piemonte, Lombardia e Liguria per una edizione dei Giochi Olimpici e Paralimpici estivi futuri si riparla delle candidature per le Olimpiadi del 2036 e 2040 e del sistema di dialogo continuo del CIO.

La corsa per ospitare i Giochi Olimpici del 2036 è una delle più aperte degli ultimi decenni. Tra le candidature emerse, un gruppo ristretto di città si è imposto come favorito: Doha, Istanbul, Nusantara, Ahmedabad e Santiago. A differenza del 2036, la corsa per le Olimpiadi del 2040 è ancora in una fase preliminare, senza candidature ufficiali consolidate. Tuttavia, diverse città e regioni stanno già muovendosi con studi di fattibilità, dichiarazioni politiche e progetti strategici.

Sul tavolo ci sono candidature classiche come Londra, Berlino/Monaco in Germania, il nord dell’Inghilterra ovvero Manchester/Liverpool, Città del Messico oltre che le possibili candidate per il 2036 che non saranno prescelte dal CIO.

Il dialogo continuo del CIO

Il Comitato Olimpico Internazionale, con il suo sistema di “dialogo continuo”, consente ai Paesi di inserirsi nella corsa alla candidatura, favorendo candidature flessibili e multi-città. Che cosa vuol dire il sistema  del “dialogo continuo” del CIO? In passato, le città presentavano candidature ufficiali entro una scadenza precisa e competevano in una sorta di “gara” molto normata, una specie di bando. Oggi, invece, il CIO mantiene un dialogo aperto e permanente con tutte le città o i Paesi interessati a ospitare i Giochi. In pratica  non esiste più una scadenza fissa per candidarsi, le città possono entrare nel processo in qualsiasi momento, il CIO lavora insieme ai candidati per sviluppare progetti sostenibili e condivisi.

Il sistema si divide in due fasi principali: il dialogo continuo, una fase di studio e collaborazione, non di gara, in cui  le città esprimono interesse informale e il CIO analizza infrastrutture, sostenibilità, supporto politico. Segue un dialogo mirato che parte quando una candidatura viene considerata particolarmente forte e il CIO la seleziona come preferita. A questo punto iniziano negoziazioni più approfondite e si definiscono dettagli tecnici e finanziari e il CIO può assegnare i Giochi senza votazione competitiva tradizionale.

Le candidature per le Olimpiadi 2036

Le candidate più autorevoli per le Olimpiadi del 2036 sono Ahmedabad, Doha, Istanbul, Nusantara e  Santiago

Ahmedabad rappresenta l’ambizione globale dell’India e il simbolo dell’ascesa indiana. L’India vuole le Olimpiadi come consacrazione globale. La candidatura è solida politicamente, ma ancora in fase di costruzione pratica.

Punti di forza
• Sostegno politico nazionale molto forte
• Grandi investimenti pianificati (oltre 7 miliardi di dollari) 
• Mercato enorme e crescente peso geopolitico

Criticità
• Infrastrutture ancora da sviluppare
• Problemi ambientali (inquinamento, caldo)

Doha rappresetna la potenza economica e l’eredità dei grandi eventi, è oggi una delle candidature più forti, un modello di Olimpiadi “chiavi in mano”: pronte quasi subito e la candidata più concreta dal punto di vista infrastrutturale.

Punti di forza
• Infrastrutture già pronte: circa il 95% degli impianti esisterebbe già grazie ai Mondiali FIFA 2022 
• Enorme capacità finanziaria: investimenti miliardari già sostenuti
• Esperienza organizzativa: eventi globali come Mondiali, campionati mondiali e futuri Giochi Asiatici 2030

Criticità
• Clima estremo: temperature oltre i 40°C renderebbero necessario spostare i Giochi in inverno 
• Questione calendario: una Olimpiade “fuori stagione” sarebbe un precedente importante

Istanbul è considerata da molti analisti la candidata più equilibrata e quella più completa e simbolica. Istanbul punta sulla maturità del progetto: una città globale già pronta ma ancora “debitoriamente esclusa” dalle Olimpiadi, il che potrebbe giocare a suo favore.

Punti di forza
• Posizione unica tra Europa e Asia
• Esperienza organizzativa crescente (finali UEFA, eventi internazionali, Europei 2032) 
• Infrastrutture già sviluppate e in espansione

Criticità
• Instabilità geopolitica regionale
• Precedenti fallimenti (quattro candidature non riuscite)

Nusantara è la candidatura più innovativa, la scommessa futuristica dell’Indonesia. Se completata nei tempi previsti, Nusantara potrebbe rappresentare le Olimpiadi del futuro. Tuttavia, resta la candidatura più rischiosa.

Punti di forza
• Città progettata da zero come capitale sostenibile
• Occasione storica per il Sud-Est asiatico
• Visione green e smart city

Criticità
• Città ancora in costruzione
• Incertezza sui tempi di completamento 

Santiago del Cile rappresenta una proposta più tradizionale e la candidata più “equilibrata”, una candidatura credibile e sostenibile, ma potrebbe soffrire la concorrenza di Paesi con maggiori risorse.

Punti di forza
• Ottima organizzazione dei Giochi Panamericani 2023
• Infrastrutture già in buono stato 
• Clima favorevole (emisfero sud, possibile calendario alternativo)

Criticità
• Capacità economica inferiore rispetto ai rivali
• Necessità di migliorare trasporti e impianti

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