CronacaTorino
Aggredito in centro a Torino un volontario del Torino Pride: tornava a casa dopo aver assistito al Lovers Film Festival
Il ragazzo è stato avvicinato da un gruppo di giovani, che gli hanno chiesto «ma che sei, gay?». Uno di loro gli ha rifilato uno schiaffo
TORINO – Un volontario del Torino Pride è stato aggredito in pieno centro mentre stava tornando a casa dopo aver assistito a una giornata del Lovers Film Festival, la rassegna cinematografica lgbtqia+. La denuncia è arrivata proprio dalle pagine social di Torino Pride: «La rabbia che proviamo è immensa» scrivono, riportando anche il racconto dell’aggredito. «Stavo andando via e un gruppetto di ragazzi, soprattutto adolescenti, ha iniziato a gridare “ma che sei, gay?”. Questo a causa del mio zainetto arcobaleno. Uno di loro, particolarmente infervorato e compiaciuto, si è avvicinato e urlando contro di me mi ha messo le mani addosso dandomi una sberla in volto. È accaduto tutto in cinque secondi. Io non ho reagito all’aggressione fisica. I suoi amici l’hanno bloccato capendo, spero, la violenza del gesto. Sto bene, ma sono turbato. E’ la dimostrazione che, ahimè, di lavoro ne abbiamo ancora tantissimo da fare» si legge.
Nel post diffuso sui social, il Torino Pride sottolinea come l’episodio evidenzi una dinamica più ampia: «L’odio non ha bisogno di un motivo strutturato: un dettaglio arcobaleno può scatenare la violenza di gruppo. L’odio non cerca un motivo: cerca un bersaglio».
Sull’accaduto sono arrivate parole di vicinanza e solidarietà da più parti. «Mi rendo tragicamente conto di quanto sia ancora drammaticamente importante parlare di certi temi – sui media, a scuola e nelle aule della politica –attraverso il dibattito, attraverso il confronto, attraverso l’arte, attraverso il cinema, proprio perché l’omofobia esiste. Però non esiste una legge contro l’omofobia e ne ha fatto le spese un giurato del festival che dirigo» – ha dichiarato Vladimir Luxuria, direttrice del Lovers Film Festival – «Il ragazzo trans a cui va tutta la mia solidarietà è stato aggredito semplicemente perché portava addosso dei colori, i colori rainbow, mentre è nera e buia l’indifferenza della politica rispetto a questi episodi gravi di discriminazione e di intimidazione».
«Ci uniamo all’indignazione di Vladimir Luxuria per quanto successo perché è inaccettabile che queste cose accadano nel 2026 e in una città come Torino, sempre attenta ai diritti di tutti e tutte» – sottolineano Enzo Ghigo e Carlo Chatrian, rispettivamente presidente e direttore del Museo Nazionale del Cinema di Torino – «Uno dei principali propositi di Lovers è di far sì che attraverso il cinema e la cultura arrivino alle nuove generazioni concetti come diritti e rispetto, affinché episodi come questi non si ripetano più». Si sono uniti alla condanna del gesto anche il sindaco Lo Russo e l’assessore comunale Rosatelli.
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