Seguici su

AstiCronaca

«Scusa per tutto»: il biglietto lasciato da Astrit Koni prima della tragedia di Cossombrato

Il cadavere dell’uomo è stato ritrovato venerdì poco prima di quelli dell’ex moglie e dell’attuale compagno. Koni li avrebbe uccisi prima di suicidarsi

Marco Lovisolo

Pubblicato

il

COSSOMBRATO – Il piccolo paese astigiano di Cossombrato è stato sconquassato negli ultimi giorni dal duplice omicidio seguito da suicidio del presunto attentatore, Astrit Koni. Emergono novità nelle indagini. Astrit ha infatti lasciato un biglietto scritto a mano, metà in italiano e metà in albanese, per chiedere «scusa per tutto», si legge. La dinamica dell’accaduto si fa sempre più chiara per i Carabinieri di Asti: Koni, in preda alla rabbia dovuta all’incapacità di accettare la separazione, avrebbe trucidato con una roncola l’ex moglie, Drita Mecollari, 57 anni, e il suo attuale compagno, Gega Bardok, 55 anni.

Venerdì si è poi tolto la vita, gettandosi dal castello in cima al borgo. Qui è stato ritrovato dalle Forze dell’ordine, che nelle ore successive hanno ritrovato anche gli altri due cadaveri. Sembrerebbe trattarsi più di un massacro pianificato che di una tragica fatalità. Sarà l’autopsia, lunedì 20 aprile, a fornire le risposte scientifiche necessarie per confermare la cronologia del massacro. Si attende di capire se le morsicature degli animali abbiano compromesso la lettura delle lesioni.

Dove e come chiedere aiuto

Un’efficace prevenzione del suicidio richiede che ognuno sia a conoscenza dei fattori di rischio del suicidio e sappia come gestirli.
Pensare che una persona cara, un familiare, un amico, un collega si possa suicidare, certamente spaventa e fa sentire impotenti. Quando si conosce una persona, tuttavia, siamo spesso in grado di dire quando è in crisi, perché siamo in grado di riconoscere il suo disagio.

Ci sono molti modi in cui si può supportare. Questo sito vuole aiutare sia chi sta pensando al suicidio sia a riconoscere quando qualcuno è a rischio di suicidio e capire le azioni che si possono intraprendere per aiutarlo.

Il suicidio è un rimedio definitivo ad un problema temporaneo. Un’altra soluzione è sempre possibile!
Il dialogo è la via più concreta per poter iniziare ad aiutare chi vede la vita come un peso.

Oltre al numero di emergenza 112, puoi provare a parlarne con Telefono Amico, tutti i giorni dalle 10 alle 24 al numero 02 2327 2327 o tramite la webcallTAI gratuita all’indirizzo www.telefonoamico.net.

Google News Rimani aggiornato seguendoci su Google News!
SEGUICI

Iscriviti al canale WhatsApp, segui la nostra pagina Facebook e continua a leggere Quotidiano Piemontese

E tu cosa ne pensi?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *