Seguici su

AstiCuneoTrasporti

A33 Asti-Cuneo, dopo oltre trent’anni l’autostrada è finalmente completa: inaugurata la seconda carreggiata a Roddi

L’autostrada Asti-Cuneo è finalmente completa

Gabriele Farina

Pubblicato

il

ASTI – Dopo decenni di attese, ritardi e polemiche, l’autostrada Asti-Cuneo è finalmente completa. Questa mattina, a Roddi, è stata inaugurata la seconda carreggiata del tratto dell’Autostrada A33 Asti-Cuneo tra Alba Ovest e Cherasco, finora percorribile a corsia unica nonostante l’apertura ufficiale avvenuta nel dicembre 2025. Da oggi, dunque, si viaggia su doppia corsia per senso di marcia lungo tutto il tracciato.

Un traguardo atteso da oltre trent’anni dalla firma della prima concessione, segnato da difficoltà progettuali, ostacoli finanziari e tensioni politiche. Alla cerimonia di inaugurazione hanno partecipato, tra gli altri, il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini e l’amministratore delegato del gruppo ASTM Umberto Tosoni, insieme a numerosi rappresentanti istituzionali del territorio.

Pedaggio senza caselli: come funziona il “free flow”

Una delle principali novità dell’infrastruttura è il sistema di pagamento “free flow”, già attivo sull’intera tratta. Niente caselli e niente code: il pedaggio viene calcolato automaticamente grazie a portali di rilevamento che identificano e classificano i veicoli in transito, determinando l’importo in base al percorso effettivamente compiuto.

Le critiche del Pd: “Restano problemi irrisolti”

Non tutti, però, hanno scelto di partecipare all’inaugurazione. La deputata Chiara Gribaudo e il consigliere regionale Mauro Calderoni, entrambi esponenti del Partito Democratico, hanno disertato l’evento denunciando la presenza di “problemi ancora irrisolti”.

Nel mirino, in particolare, le opere compensative ritenute fondamentali per rendere davvero funzionale l’autostrada: dall’adeguamento della tangenziale di Alba al terzo lotto sul ponte del Tanaro, fino alla variante di Pollenzo. “Il territorio non ha bisogno di cerimonie replicate: servono risposte, programmazione e investimenti chiari”, hanno dichiarato in una nota congiunta.

Cirio: “Giornata storica, ora avanti con le opere complementari”

Nel suo intervento, il presidente Cirio ha parlato di “giornata storica” per il Piemonte: “Siamo riusciti a sanare una ferita che faceva male. Oggi l’Asti-Cuneo non è solo completata, ma aperta nella sua configurazione definitiva”.

Sulle opere complementari, il governatore ha assicurato che fanno già parte del piano finanziario aggiornato: “Con la stessa determinazione con cui abbiamo risolto ciò che sembrava irrisolvibile, affronteremo anche questo tema”. L’obiettivo è chiudere il nuovo piano entro i prossimi mesi, sulla base delle indicazioni arrivate dai sindaci del territorio.

Salvini: “Meno traffico e più sviluppo, ma attenzione ai costi”

Soddisfatto anche il ministro Salvini, che ha sottolineato l’importanza strategica dell’opera: “Porterà lavoro, sviluppo, meno code, meno traffico, meno inquinamento e meno incidenti. È un esempio di chi non si arrende”.

Il ministro ha poi allargato lo sguardo agli altri cantieri piemontesi, dal tunnel del Tenda alla seconda canna del Frejus, fino alla Tav e al Terzo Valico, evidenziando però le criticità legate all’aumento dei costi energetici e delle materie prime: “Se i rincari esplodono e non possiamo sostenere le imprese, il rischio di fermo dei cantieri è reale”.

Un monito che accompagna una giornata celebrativa, ma che ricorda come, anche dopo il completamento dell’A33, la sfida delle infrastrutture in Piemonte resti ancora aperta.

Google News Rimani aggiornato seguendoci su Google News!
SEGUICI

Iscriviti al canale Quotidiano Piemontese su WhatsApp, segui la nostra pagina Facebook e continua a leggere Quotidiano Piemontese

E tu cosa ne pensi?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *