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Torino accelera sulla mobilità ciclabile: via libera del Consiglio comunale a una mozione per una città più “bike-friendly”
L’obiettivo è trasformare una rete frammentata in un sistema integrato, capace di rendere la bicicletta una vera alternativa ai mezzi motorizzati.
TORINO – Torino prova a cambiare passo sulla mobilità sostenibile e lo fa con un atto politico concreto. Il Consiglio comunale ha infatti approvato una mozione presentata dal consigliere Emanuele Busconi che punta a rafforzare e rendere più efficiente la rete ciclabile cittadina, recependo anche alcune indicazioni avanzate dalla Consulta della Mobilità Ciclistica.
Il provvedimento arriva in un contesto in cui sempre più cittadini scelgono la cosiddetta mobilità dolce, con un aumento significativo dell’uso della bicicletta sia per gli spostamenti quotidiani sia per il tempo libero. Una tendenza che impone alla città un salto di qualità sul piano delle infrastrutture e della sicurezza.
Collegamenti mancanti e rete da completare
Uno dei nodi centrali della mozione riguarda la necessità di colmare le lacune nella rete esistente. In particolare, il documento evidenzia l’assenza di alcuni assi strategici di collegamento tra le piste ciclabili già presenti. Tra gli esempi citati, spicca la mancanza di un collegamento est-ovest attraverso la Circoscrizione 4, considerato fondamentale per garantire continuità e fluidità agli spostamenti su due ruote.
L’obiettivo è trasformare una rete frammentata in un sistema integrato, capace di rendere la bicicletta una vera alternativa ai mezzi motorizzati.
Più parcheggi sicuri per le bici
Altro punto chiave riguarda la sosta. La mozione impegna l’Amministrazione a potenziare le infrastrutture dedicate al ricovero delle biciclette, puntando su soluzioni sicure e protette come velostazioni, bike box e rastrelliere coperte.
Questi interventi dovranno concentrarsi soprattutto nei principali nodi di interscambio – stazioni ferroviarie, fermate della metropolitana e capolinea del trasporto pubblico – ma anche nei luoghi ad alta frequentazione come ospedali, musei, scuole, università, aree commerciali e impianti sportivi. Tra i siti citati compare anche la Cavallerizza, oggetto di un importante progetto di recupero.
Manutenzione e monitoraggio: la rete va curata
Non solo nuove opere. Il documento sottolinea l’importanza di un monitoraggio costante dello stato delle infrastrutture esistenti e della definizione di un piano di manutenzione per piste ciclabili e segnaletica orizzontale, inclusi i controviali a priorità ciclabile.
Un aspetto spesso trascurato, ma decisivo per garantire sicurezza e fruibilità nel tempo.
Nuove piste: più qualità, meno errori del passato
La mozione invita inoltre a seguire le più aggiornate buone pratiche progettuali, facendo riferimento alle linee guida del Piano Regionale della Mobilità Ciclistica del Piemonte. Tra le indicazioni più nette, quella di evitare la realizzazione di piste ciclabili “a centro strada”, soluzione spesso criticata per i problemi di sicurezza che può comportare.
Grande attenzione viene richiesta anche per gli attraversamenti ciclabili e ciclopedonali: dovranno essere chiari, lineari, ben separati dal traffico pedonale quando possibile, e senza restringimenti o angoli pericolosi. In altre parole, progettati pensando davvero a chi pedala.
Stop alla sosta selvaggia
Un capitolo importante riguarda il contrasto alla malasosta, uno dei principali ostacoli alla sicurezza dei ciclisti. Il documento propone l’introduzione di barriere fisiche – come paletti, archetti portabici e “panettoni” – ma anche interventi urbanistici come l’allargamento delle banchine agli incroci con aiuole e barriere verdi.
L’obiettivo è migliorare la visibilità e ridurre il rischio di incidenti, proteggendo gli spazi dedicati alle biciclette.
Piste più larghe per una mobilità che cambia
Infine, la mozione guarda al futuro della mobilità ciclabile, sottolineando la necessità di progettare piste più larghe rispetto ai minimi di legge. Una scelta che tiene conto dell’aumento dei flussi ma anche della diffusione di nuovi mezzi, come le cargobike e le biciclette utilizzate da persone con disabilità.
Un via libera a larga maggioranza
Il testo è stato approvato al termine di un dibattito articolato, con interventi di numerosi consiglieri. Il voto finale ha visto 28 favorevoli, un contrario e un’astensione, segnando un ampio consenso politico sul tema.
Un segnale chiaro: Torino vuole diventare una città sempre più ciclabile. Ora la sfida sarà passare dalle intenzioni ai cantieri, trasformando le linee guida in interventi concreti e visibili sul territorio.
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