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«A Torino tocchiamo con mano che il jazz è più vivo che mai»: più di 19 mila ingressi al Torino Jazz Festival – FOTO
La manifestazione si è ormai consolidata e ha registrato una crescita di appuntamenti e pubblico rispetto alla scorsa edizione. Annunciate le date 2027
TORINO – Un festival in crescita che si è dimostrato apprezzato anche dalle nuove generazioni. Si è chiuso sabato 2 maggio il 14° Torino jazz Festival dopo 101 appuntamenti complessivi, 72 luoghi coinvolti e 297 musicisti.
Il confronto con il 2025 rivela un segno “+”
In aumento rispetto al 2025 il dato degli spettatori: sono stati oltre 19 mila, pari a oltre il 90% delle capienze disponibili. Rispetto all’edizione scorsa, sono stati organizzati 14 appuntamenti in più, di cui 10 concerti aggiuntivi e 14 nuove sedi, toccando luoghi simbolici e inconsueti della città, tra teatri, club e spazi culturali. Una diffusione capillare che rappresenta forse la “cifra” dell’iniziativa.
Ai giovani piace la musica jazz?
L’edizione appena conclusa, diretta da Stefano Zenni, ha rafforzato ulteriormente la diffusione urbana e la capacità di coinvolgere pubblici diversi: «Lo slogan The Sound of Surprise descrive bene non solo le tante e diverse musiche ascoltate durante il festival» – riflette il direttore Zenni – «ma anche la partecipazione di un pubblico straordinariamente diversificato, le sue reazioni, l’entusiasmo di poter scoprire la bellezza nei tanti spazi che la città offre a chi la visita. La sorpresa è anche nelle parole dei musicisti che, dietro le quinte, si sentono accolti e valorizzati dalla passione di chi il festival lo organizza. A Torino tocchiamo con mano che il jazz è più vivo che mai».
“Jazz più vivo che mai” anche fra le nuove generazioni: la biglietteria ha registrato quasi 300 ingressi under 14, a cui si aggiunge una presenza crescente di pubblico giovane nei diversi appuntamenti. Il legame con i giovani si è rafforzato attraverso i Jazz Special: il festival ha coinvolto Torino Futura a partire dalla nascita della Giovane Orchestra di Liberi Suoni – composta da 50 ragazze e ragazzi tra i 16 e i 25 anni, provenienti da scuole di Torino e della Città Metropolitana, sotto la guida di Pasquale Innarella – fino al progetto sviluppato dallo Young Board, che affida a giovani curatori e musicisti un ruolo concreto nella costruzione del programma.
Appuntamenti culturali e sociali
Accanto alla programmazione concertistica, Jazz Talk, Jazz Cinema e Jazz Special hanno quindi confermato il ruolo del festival come spazio di approfondimento e confronto culturale, coinvolgendo più di 3mila persone. Grande successo anche per i Jazz Blitz, con 29 appuntamenti diffusi che hanno attraversato l’intera città nei luoghi di assistenza, accoglienza e incontro, coinvolgendo anziani, bambini e persone con disabilità, per una partecipazione di oltre mille persone.
Il Festival 2027
Il Torino Jazz Festival dà appuntamento al prossimo anno con la sua XV edizione, dal 23 al 30 aprile.
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