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Accuse di molestie e violenze sessuali nella Nazionale Paralimpica di tiro con l’arco: Matteo Bonacina ai domiciliari
Gli inquirenti ipotizzano l’invio di messaggi, immagini e video a contenuto esplicitamente sessuale.
TORINO – Matteo Bonacina, atleta della Nazionale Paralimpica di tiro con l’arco, è stato posto agli arresti domiciliari con gravi accuse che comprendono presunte molestie e violenze sessuali ai danni di alcune atlete, anche minorenni. L’indagine lo vede inoltre indagato per atti persecutori e abuso psicologico.
Secondo quanto emerso dagli accertamenti, le condotte contestate si sarebbero verificate nel corso di diversi anni, a partire dal 2013, e avrebbero coinvolto colleghe all’interno degli impianti sportivi, oltre che attraverso i social network. In particolare, gli inquirenti ipotizzano l’invio di messaggi, immagini e video a contenuto esplicitamente sessuale.
L’inchiesta è stata avviata a seguito di una segnalazione arrivata all’autorità giudiziaria dopo la sospensione cautelare dell’atleta torinese da tutte le attività sportive. Da quel momento sono scattati gli approfondimenti investigativi che hanno portato alla misura restrittiva.
La Polizia, attraverso il Centro operativo di Torino, ha eseguito una perquisizione informatica nel corso della quale sarebbero stati raccolti elementi ritenuti significativi dagli inquirenti. Le indagini, coordinate dalla Procura di Roma, avrebbero delineato – secondo quanto riferito dagli investigatori – “un quadro di gravi condotte, sia verbali che fisiche, nei confronti di colleghe anche minorenni”.
Le presunte azioni contestate avrebbero generato, sempre secondo gli inquirenti, “un clima di ansia e continua agitazione” all’interno del contesto sportivo agonistico frequentato dalle atlete coinvolte.
Le accuse sono ora al vaglio dell’autorità giudiziaria, mentre l’inchiesta prosegue per chiarire nel dettaglio la dinamica dei fatti e l’eventuale responsabilità dell’indagato.
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