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Il “condono” di Torino: scatta la sanatoria su multe e tasse, quali i vantaggi
La sanatoria riguarda tutti i debiti la cui riscossione è stata affidata dal Comune di Torino alla società Soris entro il 31 dicembre 2020
TORINO – La Giunta comunale, guidata dal sindaco Stefano Lo Russo e su proposta dell’assessora al Bilancio Gabriella Nardelli, ha dato il via libera a una nuova “pace fiscale”. Il provvedimento consentirà di estinguere le vecchie pendenze pagando esclusivamente l’importo originario, cancellando in un colpo solo sanzioni, interessi di mora e maggiorazioni.
Quali debiti si possono azzerare?
La sanatoria riguarda tutti i debiti la cui riscossione è stata affidata dal Comune di Torino alla società Soris entro il 31 dicembre 2020. L’agevolazione abbraccia una vasta gamma di pendenze:
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Tributi locali: Imu, Tari, Tasi e Cosap.
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Codice della strada: le classiche multe automobilistiche.
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Servizi comunali: rette per gli asili, mense scolastiche e canoni di locazione.
La vera novità di questa procedura è la drastica riduzione della burocrazia, infatti i contribuenti potranno accedere a un piano di rientro dilazionato fino a un massimo di 36 rate mensili, senza l’obbligo di presentare il modello ISEE (per le persone fisiche) o di dover dimostrare particolari carenze di liquidità (per le società).
Cosa succede a chi ha contenziosi o debiti recenti?
Il regolamento prevede delle clausole precise per chi si trova in situazioni più complesse. Chi ha un contenzioso tributario aperto potrà aderire alla sanatoria previa rinuncia alla causa. Inoltre, per chi ha subito l’avvio di una procedura esecutiva, questa verrà sospesa non appena sarà saldata la rata unica o le prime tre rate del nuovo piano di rientro.
Attenzione, però, ai debiti accumulati negli anni più recenti. Chi desidera approfittare di questo “sconto” per le cartelle pre-2020, ma ha accumulato ulteriori debiti dal 2021 in poi, dovrà obbligatoriamente mettersi in regola anche con questi ultimi (scegliendo se pagare tutto in un’unica soluzione o rateizzare anch’essi in 36 mesi, saldando subito la prima rata).
I prossimi passi
Nei prossimi mesi, il provvedimento dovrà superare il voto definitivo del Consiglio Comunale. Una volta ottenuta l’approvazione finale, sarà lo stesso Comune di Torino a inviare una comunicazione informativa direttamente a casa dei soggetti interessati, spiegando nel dettaglio come aderire.
«Vogliamo aiutare i cittadini in difficoltà facilitando la chiusura di pendenze accumulate negli anni – ha spiegato l’assessora Nardelli –. Si tratta di un’operazione di buon senso, che consente di recuperare crediti di difficile esigibilità, liberando risorse da destinare allo sviluppo del territorio».
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