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L’Istituto di Microbiologia di Torino ha un nuovo laboratorio in cui studiare i patogeni più pericolosi

Inaugurato martedì da UniTo e Città della Salute, potenzierà la capacità di ricerca e diagnostica in ambito microbiologico e virologico,

Marco Lovisolo

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TORINO – Un nuovo laboratorio per studiare in condizioni di sicurezza patogeni pericolosi. È stato inaugurato martedì 5 maggio a Torino il nuovo laboratorio di biosicurezza di livello 3 (BSL-3) dell’Università di Torino e della Città della Salute e della Scienza, presso l’Istituto di Microbiologia di via Santena 9.

Servivano spazi sicuri

L’infrastruttura rappresenta un investimento strategico per il potenziamento delle capacità di ricerca e diagnostica in ambito microbiologico e virologico, con particolare riferimento allo studio di agenti patogeni ad alta pericolosità per l’uomo. «L’iniziativa nasce dalla volontà di valorizzare e mettere a sistema gli insegnamenti emersi durante la recente pandemia, che ha evidenziato in modo inequivocabile la necessità di disporre di spazi altamente qualificati e sicuri, dedicati allo studio e alla gestione degli agenti infettivi» – così Paola Cassoni, direttrice Scuola di Medicina, presente all’evento di inaugurazione nell’Aula Magna “Giorgio Cavallo”. Elemento distintivo del progetto è anche l’apertura verso collaborazioni con altri enti di ricerca e stakeholder del sistema sanitario, mettendo a disposizione una facility ad alta specializzazione per attività di ricerca e sviluppo, validazione di saggi diagnostici e studio di nuove terapie.

Il contributo della Regione

Il laboratorio è stato realizzato grazie al finanziamento del programma FSC Piano Riparti Piemonte – INFRA-P2 COVID, con un contributo di 300 mila euro concessi da Regione Piemonte.: «L’inaugurazione del laboratorio di biosicurezza BSL-3 rappresenta un passo importante per rafforzare la capacità del Piemonte di rispondere alle sfide sanitarie emergenti» – il commento di Federico Riboldi, assessore alla Sanità Regione Piemonte – «Investire in infrastrutture di ricerca avanzate significa migliorare la prevenzione, la diagnosi e la gestione delle malattie infettive, mettendo a sistema competenze scientifiche e sanitarie di alto livello. Questa nuova struttura, frutto della collaborazione tra Università di Torino e Città della Salute, conferma il valore della sinergia tra ricerca e sanità pubblica e consolida il ruolo del nostro territorio come punto di riferimento nazionale e internazionale». 

L’inaugurazione si è conclusa con una tavola rotonda dedicata alle potenzialità dei laboratori di biosicurezza in ambito di ricerca e diagnostica, con il contributo di esperti provenienti da istituzioni nazionali di rilievo.

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