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Il personale della Procura di Torino in sciopero: «Carenza di organico pari al 35%»
Nel corso del presidio, è giunta la notizia che a Torino sono stati destinati 137 impiegati amministrativi, che però saranno distribuiti in tutti gli uffici
TORINO – Sono stati circa un centinaio i lavoratori della Procura di Torino a scioperare questa mattina, 7 maggio, davanti al Palazzo di Giustizia. La mobilitazione, durata un paio d’ore, era stata annunciata dalle sigle sindacali Cisl Fp, Fp Cgil, Uil Fp, Confsal-Unsa e Usb nei giorni scorsi per denunciare la grave carenza di personale e la difficoltà crescente nel garantire i servizi.
Presenti per alcuni minuti al presidio, in solidarietà con il personale, anche il procuratore capo Giovanni Bombardieri e i magistrati Patrizia Caputo, Marco Gianoglio, Dionigi Tibone e Paolo Toso. «La mobilitazione nasce da una situazione di crisi strutturale che si protrae da anni e che non può essere ulteriormente ignorata» – spiega la Cisl – «La Procura di Torino opera con una carenza di organico pari al 35% – sono in servizio solo 164 unità a fronte delle 252 previste – una soglia già inadeguata, considerato che la revisione delle piante organiche attende da oltre un decennio, sin dall’accorpamento e dalla soppressione dei Tribunali del 2013. La carenza è destinata ad aggravarsi a breve per effetto di pensionamenti e di un esodo crescente verso altre amministrazioni pubbliche che offrono condizioni contrattuali più favorevoli». Cartelli e slogan hanno sintetizzato il malessere dei lavoratori: “Carichi insostenibili, uffici al collasso” e “Senza personale non c’è giustizia”. Il fenomeno – sottolinea ancora la Cisl – non riguarda solo Torino: «Nel sistema giudiziario piemontese la carenza di personale supera in alcuni uffici il 50%, con ricadute dirette sull’efficienza dei servizi e sulle garanzie fondamentali dei cittadini».
Durante il presidio, si sono alternati al microfono i segretari generali Roberto Gabriele della Cgil Fp di Torino, Alessandro Bertaina della Cisl Fp di Torino, il rappresentante di Usb Antonello Solimeno, e il segretario di Uil Fp Nazzareno Arigò. Compatti anche i magistrati presenti, che hanno sottolineato la difficoltà ad assicurare il normale svolgimento dei servizi alla cittadinanza.
Le organizzazioni sindacali chiedono all’amministrazione giudiziaria risposte concrete e immediate come l’immissione urgente di nuovo personale, certezza sui tempi delle assunzioni e politiche efficaci di contrasto alla fuga verso altri comparti della Pa.
Nel corso del presidio, è giunta da Roma la notizia che a Torino sono stati destinati 137 impiegati amministrativi, che però saranno distribuiti non solo in Procura ma in tutti gli uffici. «Se questa è la risposta» – ha dichiarato il segretario Uil Arigò – «è una risposta che non è efficace».
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