CittadiniTorinoTrasporti
Stop all’allarmismo: il caro carburante non colpirà i voli estivi da Torino Caselle
Il motivo, illustrato dall’amministratore delegato Andrea Adorno, è risolutivo solo per un periodo limitato
CASELLE – Il recente inasprimento della crisi in Medio Oriente e la chiusura dello Stretto di Hormuz hanno spinto alle stelle le quotazioni del petrolio, scatenando il timore di rincari inaccessibili per i mesi entranti.
Tuttavia, per chi ha in programma di partire dall’aeroporto di Torino Caselle, la stagione estiva è al sicuro. A lanciare un messaggio rassicurante e a fare chiarezza sulle dinamiche dei prezzi è Andrea Andorno, amministratore delegato dello scalo torinese.
Perché i biglietti non aumentano?
Il carburante pesa solitamente per il 30-40% sul costo complessivo di un volo e oggi il suo prezzo base è raddoppiato rispetto a prima del conflitto. Come fanno allora le tariffe a non esplodere? «Le compagnie aeree hanno assicurato contratti a prezzo più basso di quello di mercato», ha chiarito l’amministratore delegato.
In pratica, i vettori hanno bloccato in anticipo le tariffe del cherosene, “coprendosi” per circa l’80% della loro attività pianificata. Grazie a questi accordi, nel breve periodo le compagnie (almeno quelle europee che operano su Torino) sono immuni alle violente oscillazioni del prezzo del greggio. Gli attori americani, che non hanno adottato le stesse strategie di copertura, stanno pagando cifre doppie, ma fortunatamente non operano su Caselle.
Soluzioni a breve termine
Se per le ferie estive del 2026 i viaggiatori possono stare tranquilli, lo scenario potrebbe cambiare fra qualche mese.
«Mano a mano queste assicurazioni tendono a scadere – ha avvertito Andorno – e ci sarà un momento, a fine anno e a inizio dell’anno prossimo, dove saranno più scoperti». L’auspicio del settore è che per allora la tensione internazionale si sia allentata, riportando i costi ai livelli pre-crisi.
Torino Caselle vola: passeggeri da record
Lungi dallo spaventare i viaggiatori, l’attuale clima internazionale ha paradossalmente favorito mete percepite come più sicure, tra cui proprio l’Italia e la Spagna. E l’aeroporto Sandro Pertini ne sta beneficiando a pieno, registrando numeri impensabili fino a pochi anni fa e sempre più nuove rotte.
Marzo ha segnato un traguardo storico superando la soglia del mezzo milione di passeggeri, seguito da un mese di aprile che si è imposto come il migliore di sempre per lo scalo. «Abbiamo un tasso di crescita del +15% che ci posiziona come lo scalo più cresciuto tra gli aeroporti medio-grandi in Italia», ha concluso con soddisfazione Andorno.
Iscriviti al canale WhatsApp, segui la nostra pagina Facebook e continua a leggere Quotidiano Piemontese

