CronacaSocietàTorino
Dopo il maxi incendio di Grugliasco l’assessore Bianco contro i curiosi che rallentavano i soccorsi: “Incuranti del pericolo”
Incuranti del pericolo e ostacolando i soccorsi impegnati a spegnere l’incendio
GRUGLIASCO – Nella serata di sabato 9 maggio un vasto incendio ha interessato un edificio di Città Metropolitana situato in via Crea, di fronte al Vittorini di Grugliasco.
Le squadre di vigili del fuoco sono intervenute per contenere le fiamme che si sono sviluppate violentemente ed escludere la presenza di persone all’interno. Al lavoro 11 squadre e 34 unità tra personale volontario e permanente. Il maxi incendio è stato domato intorno alle 2:30 di notte.
Le fiamme hanno interessato un edificio che in passato ospitava varie associazioni che operano per il sociale e per le persone fragili: A.Gio. Torino, ASD Pandha Torino e Regina della Pace OdV.
La posizione dell’assessore Raffaele Bianco
Ma, in tutta questa storia c’è una ulteriore nota amara espressa da Raffaele Bianco, assessore alla Viabilità, Transizione Ecologica, Trasporti e Sicurezza del Comune di Grugliasco, che tramite un lungo post social esprime il proprio rammarico contro tutti i curiosi che si sono fermati a guardare l’incendio. Incuranti del pericolo e talvolta quasi ostacolando i soccorsi pur di immortalare con gli smartphone quanto stava accadendo e renderlo un contenuto da divulgare sui social
Quello che è successo ieri sera a Grugliasco è stato grave, violento e spaventoso. Un incendio devastante che ha messo a rischio persone, sicurezza e ambiente.
Ma oltre alle fiamme, c’è un’altra cosa che mi ha profondamente colpito e deluso: il comportamento di tante persone.
Auto ferme agli incroci per fare video e foto. Macchine parcheggiate in tripla fila lungo via Crea, davanti al Vittorini, pur di immortalare la scena. Ragazzi e adulti seduti sui muretti a guardare le fiamme come se stessero assistendo a uno spettacolo.Nel frattempo i soccorsi cercavano di lavorare, i mezzi facevano fatica a passare e nell’aria si respirava un fumo nero pesantissimo. Anche se nel buio si vedeva poco, quel fumo c’era eccome: gli occhi lacrimavano e respirare era difficile.
Assieme al Sindaco Emanuele Gaito siamo stati impegnati, insieme alle autorità preposte, a sgomberare l’area sia per consentire ai soccorsi di operare rapidamente sia per mettere in sicurezza le persone presenti.
Abbiamo parlato con i spiegando loro il rischio che correvano.Eppure molti sono rimasti lì, incuranti del pericolo, trasformando un momento drammatico in un’occasione per fare contenuti da pubblicare sui social.
Francamente faccio fatica a comprendere come si possa assistere a un incendio devastante con leggerezza, quasi divertimento. Davanti a certe situazioni servono rispetto, responsabilità e senso civico. Non curiosità morbosa.
Noi, per dovere istituzionale, siamo rimasti sul posto fino a quando la situazione non è migliorata. Ma vedere così tante persone trattare un’emergenza come uno spettacolo è qualcosa che deve far riflettere tutti.
Iscriviti al canale WhatsApp, segui la nostra pagina Facebook e continua a leggere Quotidiano Piemontese

