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In Piemonte cambiano le regole del voucher scuola, aumentano soglie Isee e importi: i dettagli
La Regione Piemonte cambia le regole dei voucher scuola e le principali novità riguardano l’aumento delle soglie Isee e dei contributi
TORINO – Maggior sostegno alle famiglie favorendo il diritto allo studio: la Regione Piemonte cambia le regole dei voucher scuola e le principali novità riguardano l’aumento delle soglie Isee e dei contributi. La proposta della Giunta ha ottenuto il parere favorevole a maggioranza della sesta Commissione, presieduta da Paola Antonetto.
Quali sono le novità
Il voucher A, destinato alle scuole paritarie, sarà accessibile alle famiglie con Isee fino a 30 mila euro e potrà arrivare fino a 2.150 euro per gli studenti delle superiori, con una maggiorazione del 50% per gli studenti con disabilità. Il voucher B servirà invece a coprire spese per libri, trasporti, materiale scolastico e strumenti tecnologici per studenti di scuole statali, paritarie e della formazione professionale, con contributi fino a 500 euro e incremento del 50% in caso di disabilità.
Secondo l’assessore regionale all’Istruzione Daniela Cameroni, l’obiettivo è rendere il diritto allo studio più accessibile e aiutare un numero maggiore di famiglie.
Ridimensionamento scolastico
La Commissione, fanno sapere dalla Regione, ha inoltre avviato l’esame delle nuove linee guida sul dimensionamento scolastico valide fino al 2029-2030. La Regione ha annunciato che nei prossimi anni non ci saranno accorpamenti tra scuole. Come spiegato da Cameroni, la scelta punta a garantire stabilità al sistema scolastico, evitando fusioni o riduzioni delle autonomie nei prossimi due anni e consentendo a territori ed enti locali di programmare con maggiore tranquillità, nonostante il calo demografico.
Resterà invariato anche il numero di dirigenti scolastici e Dsga, fissato a 515 unità fino al 2028-2029, con un lieve adeguamento previsto dal 2029-2030. Il piano punta inoltre a tutelare le piccole scuole, soprattutto nei Comuni montani e più isolati, considerate fondamentali contro lo spopolamento, e prevede possibili nuove aperture di scuole dell’infanzia dove la domanda è elevata o mancano strutture pubbliche. Dal 2027-2028 partirà inoltre una nuova organizzazione dei percorsi tecnico-professionali, più collegata al mondo del lavoro e alle filiere produttive. Il dibattito e il voto sul provvedimento sono stati rinviati a una nuova seduta della Commissione.
Orientamento sportivo
La sesta Commissione, insieme alla quarta, ha poi avviato l’esame della proposta di legge sull’orientamento sportivo presentata da Davide Zappalà (FdI), dopo il ritorno del testo nella stessa Commissione. L’articolato prevede un servizio rivolto ai ragazzi dagli 8 ai 14 anni per aiutarli a scegliere lo sport più adatto, anche attraverso valutazioni medico-sportive, con voucher regionali per sostenere le famiglie e accordi con enti pubblici del settore sportivo.
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