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A Novara l’11 giugno sciopera il personale degli asili nido: niente accordo tra Cgil e Comune
Il sindacato chiede di evitare di privatizzare le strutture e di sbloccare le assunzioni. Previsto anche un presidio in piazza Matteotti
NOVARA – Non c’è l’accordo tra Comune di Novara e Fp Cgil sugli asili nido: proclamato lo sciopero.
Dallo stato di agitazione alla proclamazione dello sciopero
Il tema di disaccordo è la gestione dei nidi comunali e, in particolare, sul futuro del Nido Panda di via Sforzesca e delle due nuove strutture finanziate attraverso il Pnrr in via Monte San Gabriele e in via Fara. Il sindacato aveva proclamato negli scorsi giorni lo stato di agitazione, denunciando il rischio di una progressiva privatizzazione del sistema educativo cittadino.
Il 26 maggio in Prefettura si era cercata una conciliazione tra le parti, ma l’esito è stato un nulla di fatto. Così, il 28 maggio il sindacato Fp Cgil Novara e Vco, di concerto con il personale educativo dei nidi comunali, ha deciso di indire uno sciopero per giovedì 11 giugno. Nella stessa giornata ci sarà un presidio aperto alla cittadinanza in piazza Matteotti a Novara.
Assumere e fermare l’esternalizzazione
«Una scelta necessaria per ribadire con forza, a Novara e al Governo, che senza assunzioni non si può garantire un servizio pubblico fondamentale come quello educativo. Continuiamo a chiedere che i nidi comunali restino pubblici e che si investa davvero nel personale necessario a far funzionare i servizi. Si costruiscono nuove strutture, ma senza educatrici ed educatori assunti dal pubblico il servizio non si garantisce» scrive il sindacato in una nota.
«Abbiamo chiesto ancora una volta all’Amministrazione di fermare l’esternalizzazione delle due nuove strutture finanziate con fondi PNRR e, soprattutto, del Nido Panda, che riteniamo debba rimanere un nido comunale a gestione diretta» – spiega in un comunicato il segretario generale di Fp Cgil Novara Vco, Francesco Orlandi – «A Novara servono circa 10 assunzioni per completare l’organico necessario negli 8 nidi pubblici; di queste, 5 sarebbero sufficienti per garantire la gestione pubblica del Nido Panda».
Il sindacato chiede infine alla giunta comunale di farsi parte attiva nei confronti del Governo per sbloccare le facoltà assunzionali negli enti locali.
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