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Blackout a Torino, la voce dei ristoratori: ho dovuto mandar via 100 clienti

“La corrente è saltata intorno alle 21.30, con il locale pieno di clienti – ci racconta Marcello, titolare dell’Antico Casale – e la situazione non si è normalizzata almeno fino a mezzanotte.”

Gabriele Farina

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TORINO – I continui blackout che stanno interessando Torino in questi primi giorni di grande caldo ripropongono una questione che ormai in città si ripresenta ogni anno. Un disagio per le famiglie che si trasforma in un danno economico e di immmagine notevole per i locali e i ristoratori.

Abbiamo parlato con Marcello, titolare dell’Antico Casale, ristorante-pizzeria di corso Casale, che ieri sera ha dovuto affrontare l’ennesimo blackout, come tanti altri colleghi.

“La corrente è saltata intorno alle 21.30, con il locale pieno di clienti – ci racconta – e la situazione non si è normalizzata almeno fino a mezzanotte.”

“Ovviamente – continua – abbiamo dovuto mandar via tutti i clienti, in quel momento erano circa un centinaio, scusandoci con loro sebbene la responsabilità non sia nostra. I nostri clienti hanno capito la situazione e sono stati molto cordiali, ma è evidente che ne paghiamo come immagine, oltre che per il mancato incasso.”

Un problema che si trascina da anni

Mancato incasso, brutta figura con i clienti, ma anche merce deteriorabile a rischio. “Sappiamo che nella notte la corrente è mancata nuovamente”, racconta Marcello.

“Sono almeno 15 anni che il problema si ripresenta tutte le estati. Ovviamente abbiamo avvisato Ireti, che come sempre risponde che sono a conoscenza del problema e stanno lavorando per risolverlo, ma servirebbe una soluzione definitiva, non certo una toppa quando si presenta il blackout, perchè a quel punto il danno è fatto.”

Con l’arrivo dell’estate e temperature già ben oltre le medie stagionali, la preoccupazione di residenti e commercianti è che i blackout possano diventare ancora più frequenti nelle prossime settimane. Una situazione che, anno dopo anno, continua a mettere in difficoltà interi quartieri della città e che ora spinge cittadini ed esercenti a chiedere interventi strutturali sulla rete elettrica, per evitare che il caldo si trasformi puntualmente in emergenza.

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