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Torino, l’Allianz Stadium trema a ritmo di rock con il “Rockin’1000” [FOTO]

La più grande rock band del pianeta ha fatto emozionare il pubblico per due ore con una scaletta di 20 brani leggendari

Chiara Scerba

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TORINO – Non capita tutti i giorni di vedere l’Allianz Stadium di Torino trasformarsi nel palco della rock band più grande del pianeta come sabato sera, 30 maggio, quando mille musicisti hanno suonato contemporaneamente, dando vita a uno show da togliere il fiato.

Nato dieci anni fa da un’idea del romagnolo Fabio Zaffagnini, il progetto Rockin’1000 è diventato un fenomeno globale. Dopo aver conquistato gli Stati Uniti a gennaio e in vista del prossimo tour nel Regno Unito, la mega band è sbarcata a Torino sotto la direzione magistrale di Daniel Plentz e Rodrigo D’Erasmo.

I numeri della serata

L’impatto visivo e sonoro sul prato dello stadio torinese è stato monumentale, grazie a un organico composto da musicisti non professionisti provenienti da 26 Paesi e 48 Stati del mondo.

I numeri ufficiali della serata contano: 330 chitarristi, 240 voci, 210 bassisti, 170 batteristi e 50 fiati (tra sax, trombe e tromboni). Insieme a loro, a incendiare l’atmosfera dello stadio, sono saliti sul palco ospiti d’eccezione come Elio e le Storie Tese, il rapper Nitro e il musicista e divulgatore Pietro Morello, il tutto con la conduzione di Lodovica Comello.

Mille cuori e duemila mani hanno vibrato all’unisono su una scaletta di circa 20 brani leggendari che hanno fatto la storia della musica: da Smells Like Teen Spirit dei Nirvana a Enter Sandman dei Metallica, passando per gli inni rock di Muse (Knights of Cydonia), Oasis (Don’t Look Back in Anger), The Who e The White Stripes. Un concentrato di potenza e passione che ha lasciato il pubblico letteralmente senza fiato.

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