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Basket Torino quale futuro? Il rilancio con nuovi soci e maggiori ambizioni o la cessione dei diritti sportivi a Brescia?
La società cerca nuovi soci per crescere, ma potrebbe essere lusingata da una offerta importante per cedere i diritti sportivi a Brescia
TORINO – Dopo la fine della stagione con l’eliminazione al primo turno di play in promozione sembrava iniziata una fase di riorganizzazione e potenziamento per Basket Torino. La società aveva lanciato un mese fa un appello per cercare nuovi soci in grado di affiancare gli attuali per puntare a una crescita verso la massima serie. Dal punto di vista tecnico ci sono poche certezze, ma piuttosto solide. I contratti dell’allenatore Paolo Moretti e del Direttore Generale Giorgio Bottaro scadranno nel 2027 e quindi tocca a loro disegnare il futuro di breve periodo. Il roster è incentrato sui Federico Massone e Robert Allen, che però dopo la ottima stagione potrebbe essere oggetto di mercato.
Nelle ultime ore diverse testate hanno proposto delle ipotesi che sembrano ipotetiche ma che nella attività arrembante di un basket italiano che quest’anno ha fatto discreti danni imprenditoriali e sportivi, sembrano per lo meno possibili e addirittura realizzabili.
Cosa sta succedendo?
Tutto nasce dalla frenesia derivante dalla nascita di NBA Europe, che prenderà il via nel 2027. Il progetto prevede una lega a 16 squadre di cui 12 franchigie permanenti e 4 assegnati di stagione in stagione per meriti sportivi. Nel progetto sono previste due squadre all’Italia: una a Roma e una a Milano. Un posto verrà assegnato alla vincitrice della Champions League della Fiba, gli altri tre sulla base dei risultati nei campionati nazionali. Le altre squadre saranno a Londra e Manchester, Parigi e Lione, Madrid e Barcellona, Berlino e Monaco di Baviera, Atene e Istanbul.
Con questo disegno prospettico Roma, che ad oggi non ha squadre di massimo livello, sta mettendo insieme capitali e titoli sportivi. Un gruppo di investitori statunitensi, ha annunciato l’acquisizione del titolo di serie A dalla Vanoli Cremona ed il contemporaneo trasferimento nella capitale del team. A questa certezza si è affiancata un’ipotesi tipo effetto domino che prevede la cessione dei diritti sportivi della squadra di Brescia, attualmente in semifinale dei playoff e in corsa per lo scudetto. Acquirente sarebbe Paul Matiasic, attuale presidente di Trieste, che trasferirebbe i titoli sportivi a Roma insieme alla possibilità di partecipare all’Eurocup.
Torino e Brescia
Per mantenersi nell’elite del basket italiano Brescia punterebbe a rinascere dalla A2 con il titolo sportivo di Torino, per cui il capoluogo piemontese perderebbe la pallacanestro ad alto livello. Per ora in casa Basket Torino – Reale Mutua bocche cucite: si attendono delle informazioni nei prossimi giorni dopo la fine delle semifinali dei playoff dove Brescia è a un passo dall’eliminazione.
La promozione in Serie A sfumata contro Tortona nel giugno 2021 è ad oggi il momento più eclatante del team nato dalle ceneri della Auxilum e diretto dal presidente Avinio. Ma mentre proporio Derthona oramai punta ai massimi livelli ed è stabilmente nei playoff con la nuova grandiosa Arena, con un settore femminile che è arrivato ai playoff e con un vivaio tra i migliori d’Italia, a Torino si naviga a vista e il vivaio è insidiato oltre che da Tortona dal progetto Grande Torino.
Aggiornamento del 4 giugno 2026
Il gruppo di tifosi 011TSN ha lanciato una raccolta firme online : Salviamo Basket Torino
POPOLO GIALLOBLÙ oggi più che mai dobbiamo dimostrare quanto amiamo questi colori e la nostra città. Nessuno può comprare o vendere la nostra passione. Quello che proviamo per la nostra squadra di Torino è qualcosa di profondo, autentico, parte integrante della nostra identità. Non può finire così.
Torino, città di storia, cultura e tradizione sportiva, merita una squadra di basket che ne rappresenti lo spirito e la grandezza. I gialloblù non sono soltanto una squadra: sono un simbolo, un punto di riferimento, un legame che unisce generazioni di tifosi. Oggi questo legame è minacciato. Decisioni economiche e interessi che nulla hanno a che fare con il sentimento popolare rischiano di influire sul futuro della nostra realtà sportiva senza ascoltare chi, da sempre, la sostiene con passione e sacrificio.
Noi diciamo basta. Non possiamo accettare che il valore del denaro prevalga sull’amore, sulla storia e sul senso di appartenenza. Torino e il Basket Torino meritano rispetto. Meritano che vengano difesi i valori, le tradizioni e l’identità che hanno costruito nel tempo. Per questo chiediamo a tutti i tifosi, ai cittadini e a chiunque abbia a cuore il futuro del basket torinese di unirsi a questa battaglia. Facciamo sentire la nostra voce. Chiediamo alle istituzioni di ascoltare la volontà di un popolo che non intende restare in silenzio. Uniti possiamo fare la differenza. Uniti possiamo difendere ciò che amiamo. Firme, cuore e coraggio: questi sono i nostri strumenti. Oggi abbiamo il dovere di metterci la faccia e prendere posizione. Per la nostra squadra. Per la nostra città. Per il nostro orgoglio. Non può finire così. TORINO È GIALLOBLÙ.
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