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CronacaNovara

Pulli di ibis uccisi al parco dell’Allea di Novara, grave denuncia delle associazioni animaliste

Per l’associazione, provocare deliberatamente cadute letali o lasciare animali feriti senza immediato soccorso configurerebbe condotte potenzialmente rilevanti sotto il profilo penale

Gabriele Farina

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NOVARA – È una denuncia durissima quella lanciata dall’associazione UTI per tutti – Unione Tutela Individui, che punta il dito contro quanto sarebbe avvenuto nelle scorse ore al parco dell’Allea di Novara durante alcuni interventi di manutenzione del verde pubblico.

Secondo quanto riferito dall’associazione, alcuni addetti al verde impegnati nelle operazioni di potatura sui cedri del Libano avrebbero provocato la caduta – o addirittura lanciato volontariamente – numerosi pulli di ibis sacro dai rami più alti degli alberi, causandone la morte.

Una vicenda che, se confermata, aprirebbe interrogativi gravissimi non solo sul piano etico, ma anche su quello legale.

“Brutalità e sofferenze evitabili”

Nel comunicato diffuso da UTI per tutti, i volontari parlano apertamente di una “strage illegale” avvenuta sotto gli occhi di cittadini, associazioni e autorità presenti sul posto.

Secondo la ricostruzione dell’associazione, i piccoli di ibis – ancora incapaci di volare – sarebbero stati colpiti durante le operazioni di intervento sugli alberi e fatti precipitare nel vuoto da altezze considerevoli.

Le immagini raccolte dai volontari, tra fotografie e video, documenterebbero scene di forte impatto: pulli feriti, animali agonizzanti e madri in volo sopra gli alberi nel tentativo di proteggere i propri piccoli.

L’associazione sostiene che molti esemplari abbiano subito gravi sofferenze, tra traumi e possibili fratture dovute alla caduta.

Il nodo legale: abbattimento autorizzato, ma restano i limiti sul benessere animale

Uno degli aspetti centrali della denuncia riguarda il confine tra autorizzazioni amministrative e responsabilità penale.

UTI per tutti ricorda infatti che esisterebbe un provvedimento provinciale relativo al contenimento dell’ibis sacro, specie considerata invasiva in molte aree italiane. Tuttavia, secondo i volontari, tale autorizzazione non giustificherebbe modalità operative cruente o tali da causare sofferenze prolungate agli animali.

Il punto contestato non sarebbe dunque solo l’abbattimento in sé, ma soprattutto il metodo utilizzato.

Per l’associazione, provocare deliberatamente cadute letali o lasciare animali feriti senza immediato soccorso configurerebbe condotte potenzialmente rilevanti sotto il profilo penale.

“Abbiamo foto e video dei responsabili”

I volontari dichiarano di essere stati presenti durante le operazioni insieme a rappresentanti di altre realtà animaliste, tra cui AVI Associazione Vegani Internazionale.

Proprio i presenti avrebbero raccolto materiale fotografico e video che, secondo l’associazione, identificherebbe i responsabili.

Il tono del comunicato è netto: UTI per tutti annuncia l’intenzione di procedere con una denuncia formale e chiede che eventuali responsabilità vengano accertate sia in capo alle ditte coinvolte sia alle istituzioni competenti.

Salvato anche un pullo di cornacchia

Durante la stessa giornata, i volontari segnalano anche il ritrovamento di un pullo di cornacchia in stato di necessità.

L’animale sarebbe stato prontamente soccorso e messo in sicurezza dai presenti.

Attesa per eventuali repliche istituzionali

La vicenda sta già suscitando forte indignazione nel mondo animalista e potrebbe presto approdare all’attenzione delle autorità competenti.

Al momento non risultano repliche ufficiali da parte del Comune di Novara, della Provincia o delle ditte coinvolte nelle operazioni di manutenzione.

Nelle prossime ore potrebbero arrivare chiarimenti utili a ricostruire con precisione quanto accaduto al parco dell’Allea e ad accertare eventuali responsabilità.

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