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Contrasto alla peste suina, il presidente Cirio ha firmato una ordinanza che entra in vigore immediatamente

L’ordinanza resterà in vigore per 60 giorni dalla pubblicazione

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TORINO – Il presidente Alberto Cirio  ha firmato oggi l’ordinanza – che entra in vigore immediatamente – con la quale conferma, per i prossimi 60 giorni, le misure di eradicazione e sorveglianza della peste suina africana (PSA) già previste dall’Ordinanza n. 7/2025 del Commissario straordinario nazionale.

Il provvedimento

Il provvedimento garantisce la continuità delle attività di prevenzione, controllo ed eradicazione della malattia, evitando interruzioni in una fase particolarmente delicata per il territorio regionale. L’ordinanza consente infatti l’attività di abbattimento in controllo del cinghiale da parte delle Province e con il contributo del mondo venatorio, come reso necessario e urgente in relazione all’evoluzione epidemiologica registrata sul territorio e alla necessità di proteggere il patrimonio zootecnico piemontese e le attività economiche collegate alla filiera suinicola.

L’ordinanza resterà in vigore per 60 giorni dalla pubblicazione, salvo l’adozione di successivi provvedimenti nazionali o il mutare della situazione epidemiologica.

Le dichiarazioni degli assessori Bongioanni e Riboldi

Di fronte a una minaccia come la Peste Suina Africana non possiamo permetterci alcuna interruzione delle misure di prevenzione e contenimento. Con questa ordinanza il Piemonte garantisce continuità alle attività di sorveglianza e contrasto già in essere, tutelando un comparto strategico per l’economia piemontese e salvaguardando il lavoro di allevatori, operatori e istituzioni che in questi anni hanno affrontato con responsabilità una sfida complessa su cui la Regione è sempre stata in prima fila al loro fianco.

Dichiarano l’assessore al Commercio, Agricoltura, Turismo, Sport e Post-olimpico, Caccia e Pesca, Parchi della Regione Piemonte Paolo Bongioanni e l’assessore alla Sanità, Prevenzione e sicurezza sanitaria della Regione Piemonte Federico Riboldi

Come ha spiegato Bongioanni, l’ordinanza consente di proseguire in modo deciso il depopolamento del cinghiale in aree che si stanno pericolosamente avvicinando al distretto suinicolo Cuneese che è già stato messo in sicurezza in passato cinturandolo con le fasce franche. La filiera suinicola rappresenta un patrimonio economico e produttivo di primaria importanza: in una fase delicata come quella attuale – continua – era indispensabile assicurare la piena continuità delle misure previste, evitando qualsiasi interruzione o incertezza applicativa.

La Peste Suina Africana non rappresenta un rischio per la salute umana, ma costituisce una grave emergenza di sanità animale che richiede il massimo livello di attenzione e coordinamento tra istituzioni.

Con questo provvedimento manteniamo pienamente operative le misure di biosicurezza, controllo e sorveglianza sul territorio regionale, garantendo continuità a un lavoro fondamentale per contenere la diffusione del virus e proteggere il patrimonio zootecnico piemontese.

Un ringraziamento va ai servizi veterinari delle ASL, all’Istituto Zooprofilattico e a tutti gli operatori impegnati quotidianamente in questa attività di prevenzione e monitoraggio».

sottolinea Riboldi

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