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Festival Ex Machina a Ivrea, il ministro Giuli: “Il modello Olivetti è una bussola per il futuro dell’Italia”

Il ministro Giuli ha sottolineato come l’eredità olivettiana non possa essere ridotta alla sola storia industriale

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IVREA – Il ministro della Cultura Alessandro Giuli è intervenuto alla manifestazione Ex Machina – La comunità che vide il futuro in corso a Ivrea.

Il modello di Adriano Olivetti non appartiene alla nostalgia né alla celebrazione del passato. È una bussola per costruire il futuro, un esempio ancora attuale di come impresa, cultura, innovazione e comunità possano crescere insieme, generando sviluppo umano oltre che economico.

Ivrea e il Canavese rappresentano una straordinaria visione di lungo periodo. Qui è nata un’idea di civiltà che ha saputo coniugare progresso tecnologico, responsabilità sociale e crescita culturale. Per questo sono qui non solo da Ministro, ma soprattutto per imparare e studiare un’esperienza che continua a parlare al presente.

L’importanza di Olivetti

Giuli ha ricordato come il Ministero della Cultura abbia individuato nel pensiero e nell’opera di Adriano Olivetti un punto di riferimento per la propria azione, fino alla creazione della Struttura di missione per il “Piano Olivetti”, concepita come uno strumento trasversale, capace di coinvolgere l’intero Governo e di mettere al centro le comunità, i territori e le aree interne del Paese.

Secondo Giuli, il lavoro, nella visione di Olivetti, non è soltanto produzione o profitto. È uno strumento attraverso cui l’uomo realizza se stesso, trasforma la realtà e contribuisce alla crescita collettiva. È un umanesimo scientifico che conserva oggi una straordinaria forza innovativa.

Il ministro ha sottolineato come l’eredità olivettiana non possa essere ridotta alla sola storia industriale:

Le domande che Adriano Olivetti poneva all’industria riguardano oggi la politica, le istituzioni, la società civile. Esiste sempre una vocazione più alta del semplice risultato economico: quella di contribuire all’elevazione materiale, culturale e sociale delle comunità.

Nel suo intervento, Giuli ha inoltre ribadito l’impegno del Ministero per la valorizzazione dei territori e per l’accesso diffuso alla cultura, richiamando gli investimenti nelle biblioteche, il rafforzamento del Piano Borghi e il sostegno al Polo UNESCO di Ivrea.

Le opere d’arte, i musei, le biblioteche e gli archivi non possono essere realtà statiche. Devono diventare strumenti dinamici di partecipazione, capaci di raggiungere i territori dove il bisogno di cultura è maggiore. Esistono in tutta Italia energie creative e imprenditoriali ancora inesplorate: il nostro compito è riconoscerle, sostenerle e metterle in rete.

Concludendo il Ministro ha lanciato un appello affinché l’esperienza di Ex Machina e l’eredità di Olivetti diventino patrimonio condiviso del Paese.

Queste giornate non devono essere un esercizio di memoria, ma l’inizio di un nuovo linguaggio comune. Le idee nate a Ivrea continuano a offrire risposte alle sfide del nostro tempo. Sta a noi raccoglierle e tradurle in una visione capace di parlare all’Italia e al mondo.

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