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In Piemonte ondata di calore fino a luglio: temperature in aumento, ma attenzione ai temporali

Caldo fino ai primi di luglio e temporali di calore

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TORINO – Come già anticipato qualche ora fa, la nostra regione è ormai da giorni nella morsa di una intensa e prolungata ondata di calore che porta sul Piemonte temperature decisamente elevate, con picchi anche fino a 39°C e conseguente disagio. Una ondata di calore che potrebbe rivelarsi tra le più estese, intense e durature degli ultimi due secoli per un mese di giugno.

Fino a quando durerà questa ondata di calore?

L’anticiclone subtropicale, riporta il meteorologo Andrea Vuolo nel suo ultimo aggiornamento, che sta interessando ormai da diversi giorni tutta l’Europa centro-occidentale e meridionale, tenderà ulteriormente a rinforzarsi tra domenica 21 e mercoledì 24 giugno sul nostro Piemonte, determinando un’accentuazione di caldo e afa non solo nelle ore diurne ma anche nottetempo.

L’eccezionalità di questa fase anticiclonica e canicolare è rappresentata soprattutto dall’estensione e dalla persistenza della massa d’aria rovente che potrebbe continuare a interessare l’Europa addirittura fin verso l’inizio di luglio, con anomalie termiche fino a 6-10 °C sopra le medie tipiche del periodo in diversi Paesi, incluse le aree alpine e padane.

Sul Piemonte nei prossimi giorni le temperature si porteranno diffusamente oltre i 33-35 °C in pianura, con picchi di 36-37 °C tra Torino, Asti, Vercelli e sulle basse pianure di Canavese, Novarese e Cuneese, addirittura fino a 38-39 °C sull’Alessandrino, localmente avvicinandosi ai primati mensili del giugno 2019.

Caldo anche in montagna con possibili picchi prossimi ai 30 °C anche a 1.000 metri, in concomitanza di uno zero termico che potrebbe portarsi fin verso i 4.500 metri di quota.

Il meteorologo ci segnala, inoltre, le temperature minime notturne che nelle aree urbane delle grandi città si manterranno generalmente superiori ai 22-24 °C almeno fino alla fine del mese di giugno, anche oltre i 25 °C tra Torino, Biella e Novara, con annesso forte disagio bioclimatico per la combinazione tra alte temperature, elevata umidità relativa e scarsa ventilazione nei bassi strati.

I temporali

Soltanto in montagna, localmente, si potrà registrare un temporaneo refrigerio durante i temporali di calore che si formeranno – quasi quotidianamente – nelle ore pomeridiane, grazie al forte irraggiamento diurno e ad infiltrazioni di aria relativamente fresca sopra i 5.000 metri di quota. In particolar modo sulle medio-alte valli alpine interne comprese tra il Monviso e il Monte Rosa (quindi sul comparto di Alpi Cozie, Graie e Pennine), saranno possibili forti temporali e nubifragi in grado di determinare anche locali criticità idrogeologiche per forti piogge concentrate.

In pianura, salvo locali e temporanei sconfinamenti di qualche temporale di calore verso i settori pedemontani, non sono attesi fenomeni almeno fino a metà della prossima settimana. A seguire, un lieve calo della pressione atmosferica, potrebbe determinare l’estensione di qualche temporale dai settori alpini verso le aree pianeggianti tra giovedì e venerdì prossimo, ovviamente tendenza che – conclude Vuolo – dovrà essere confermata nei prossimi aggiornamenti.

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