CronacaTorino
Dipendente GTT investita nel deposito a Torino, aperta inchiesta della procura
L’infortunio si è verificato intorno alle 9.30 nel deposito di corso Novara 122, dove vengono ricoverati gli autobus alimentati a metano
TORINO – La Procura di Torino ha aperto un’inchiesta sull’infortunio sul lavoro avvenuto venerdì mattina nel deposito Gtt di corso Novara, dove una dipendente di 45 anni è stata travolta da un autobus durante una manovra. La donna resta ricoverata in prognosi riservata nel reparto di Rianimazione dell’ospedale San Giovanni Bosco.
Nell’ambito delle indagini, coordinate dalla pubblico ministero Chiara Canepa e dal procuratore aggiunto Roberto Sparagna, sarà iscritto nel registro degli indagati l’autista del mezzo, un atto dovuto per consentire gli accertamenti e ricostruire con precisione la dinamica dell’incidente.
L’infortunio si è verificato intorno alle 9.30 nel deposito di corso Novara 122, dove vengono ricoverati gli autobus alimentati a metano. La 45enne, ex conducente che da poche settimane aveva assunto l’incarico di “piazzalista”, si occupava delle operazioni di rifornimento e pulizia dei mezzi al loro rientro in deposito.
Secondo una prima ricostruzione, mentre si trovava nel piazzale è stata investita da un autobus in manovra: il conducente non si sarebbe accorto della sua presenza e una ruota del mezzo l’ha schiacciata. Lo stesso autista ha immediatamente dato l’allarme.
I sanitari del 118 hanno stabilizzato la donna sul posto, l’hanno intubata e trasportata in codice rosso al San Giovanni Bosco. Ha riportato un grave trauma cranico, oltre a fratture al braccio e al femore sinistri. È già stata sottoposta a un intervento chirurgico e i medici stanno valutando la necessità di un’ulteriore operazione di fasciotomia per evitare complicazioni agli arti.
Subito dopo l’incidente sono intervenuti anche gli ispettori dello Spresal dell’Asl Città di Torino, incaricati di verificare il rispetto delle norme di sicurezza sul lavoro. Tra i primi atti dell’inchiesta c’è il sequestro e l’acquisizione delle immagini delle telecamere di videosorveglianza del deposito, che dovranno chiarire l’esatta dinamica dell’accaduto e accertare eventuali responsabilità.
Iscriviti al canale WhatsApp, segui la nostra pagina Facebook e continua a leggere Quotidiano Piemontese

