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CronacaTorino

Scritte No Vax a Torino, cade l’accusa di associazione per delinquere: sette condanne per imbrattamento

Sette imputati sono stati condannati per imbrattamento a pene pecuniarie comprese tra 600 e 700 euro, con sospensione condizionale della pena.

Gabriele Farina

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TORINO – Si ridimensiona sul piano giudiziario l’inchiesta legata all’ondata di scritte No Vax comparse tra il 2021 e il 2024 su muri, edifici pubblici e strutture sensibili di Torino e provincia.

Al termine dell’udienza preliminare, il giudice per l’udienza preliminare ha fatto cadere l’accusa più pesante, quella di associazione per delinquere, contestata a 12 imputati ritenuti coinvolti nelle azioni vandaliche firmate con la sigla “V-V”.

Secondo il gup, infatti, il reato associativo “non sussiste”, escludendo quindi l’esistenza di una struttura organizzata finalizzata alla commissione sistematica dei danneggiamenti.

Le scritte erano apparse nel corso di tre anni su numerosi edifici tra Torino e provincia, colpendo luoghi simbolici e istituzioni: scuole, sedi sindacali, banche, università, ospedali, cimiteri, redazioni di quotidiani e uffici pubblici.

Sette condanne e cinque rinvii a giudizio

Pur cadendo l’accusa principale, il procedimento ha comunque portato a diverse condanne per reati minori.

Sette imputati sono stati condannati per imbrattamento a pene pecuniarie comprese tra 600 e 700 euro, con sospensione condizionale della pena.

Per altri cinque imputati, che hanno scelto il rito ordinario, è invece stato disposto il rinvio a giudizio sempre con l’accusa di imbrattamento.

La vicenda giudiziaria proseguirà dunque nelle prossime fasi processuali per chiarire le singole responsabilità relative agli episodi contestati.

Il Comune di Torino ottiene il diritto al risarcimento

Nel procedimento si era costituito parte civile anche il Comune di Torino, che ha ottenuto dal giudice il riconoscimento del diritto al risarcimento dei danni.

Non è stata però concessa alcuna provvisionale immediata, rinviando quindi la quantificazione dell’eventuale risarcimento a una fase successiva.

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