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Caldo record in Piemonte: Torino sfiora il primato storico di giugno, ieri punte fino a 38 gradi

Il Piemonte si trova nel cuore di questa avvezione calda, con temperature superiori di 5-7 gradi rispetto alle medie climatiche del periodo.

Gabriele Farina

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TORINO – Il Piemonte continua a boccheggiare sotto una delle ondate di calore più intense degli ultimi decenni. La giornata di ieri, lunedì 22 giugno, ha segnato temperature eccezionalmente elevate in tutta la regione, con picchi che in alcune aree hanno sfiorato valori da piena estate africana e che, in diversi casi, si sono avvicinati ai record storici per il mese di giugno.

Secondo l’aggiornamento del meteorologo Andrea Vuolo, l’alta pressione di origine subtropicale-continentale continua a dominare lo scenario meteorologico sull’Europa centro-occidentale, alimentando un’anomalia termica particolarmente marcata sul Nord-Ovest italiano. Il Piemonte, in particolare, si trova nel cuore di questa avvezione calda, con temperature superiori di 5-7 gradi rispetto alle medie climatiche del periodo.

Le temperature record di ieri

I numeri registrati ieri nei capoluoghi di provincia piemontesi fotografano bene la portata del fenomeno. La temperatura più elevata è stata rilevata ad Alessandria, dove si sono toccati i 38 gradi, seguita da Asti con 37 gradi e Torino anch’essa con 37 gradi. Vercelli ha raggiunto i 36 gradi, mentre Novara e Verbania si sono fermate a 35 gradi. Biella e Cuneo hanno registrato entrambe 34 gradi.

Dati impressionanti per il mese di giugno, che assumono un peso ancora maggiore se confrontati con le serie storiche. A Torino, in particolare, la stazione meteorologica ufficiale dell’aeroporto di Caselle ha rilevato una temperatura massima di 36,4 gradi, superando il valore del giorno precedente e piazzandosi al secondo posto tra le giornate più calde di giugno dal 1965 a oggi, a pari merito con il 28 giugno 2019.

Il dato è particolarmente significativo perché il record assoluto per giugno a Caselle, fissato il 27 giugno 2019, dista appena mezzo grado: 36,9 gradi. Un margine sottilissimo che potrebbe essere ulteriormente ridotto, o addirittura superato, nei prossimi giorni.

Le previsioni

Le previsioni, infatti, non lasciano spazio a un imminente sollievo. L’ondata di calore appare destinata a proseguire almeno fino ai primi giorni di luglio, con temperature massime stabilmente oltre i 35 gradi su gran parte della pianura piemontese. Nel prossimo weekend non si escludono punte prossime ai 40 gradi, valori estremamente rari per il territorio piemontese, soprattutto in questo periodo dell’anno.

Non sarà soltanto il caldo diurno a pesare. A rendere ancora più difficile la situazione sarà il persistente caldo notturno, aggravato dall’aumento dell’umidità e dell’afa. Le temperature minime nelle aree urbane resteranno generalmente sopra i 22-25 gradi, con notti tropicali particolarmente pesanti nei centri cittadini di Torino, Novara e Biella.

Lo zero termico a 4.500

Anche la montagna non sarà immune. Lo zero termico potrebbe avvicinarsi ai 4.500 metri, una quota eccezionalmente elevata che porterà temperature vicine ai 30 gradi perfino nelle località alpine attorno ai 1.000-1.200 metri.

In questo contesto estremo, resta però alta anche l’attenzione per possibili episodi di instabilità. Sulle medio-alte valli alpine, soprattutto tra il Monte Rosa e il Monviso, potranno svilupparsi forti temporali di calore, localmente associati a grandinate, nubifragi e intensa attività elettrica. Fenomeni che, nella giornata di mercoledì, potrebbero estendersi localmente anche verso le pianure.

Il Piemonte si trova così a vivere giorni meteorologicamente eccezionali, con una combinazione di caldo persistente, afa e instabilità che potrebbe rendere questa ondata di calore una delle più intense e durature mai osservate a inizio estate.

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