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Brutto colpo per la sanità piemontese, il Tar invalida la gara per il nuovo Cup regionale
«Non ci sarà alcun arretramento: il Piemonte deve dotarsi di strumenti digitali più forti, più integrati e più vicini ai bisogni dei cittadini»
PIEMONTE – Il Tar del Piemonte ha deciso: invalidata la gara d’appalto del nuovo Centro unico di prenotazione. La piattaforma regionale avrebbe dovuto centralizzare e ottimizzare le prenotazioni mediche entro la fine dell’estate, ma i giudici hanno accolto il ricorso presentato dalla seconda impresa classificata nella gara. Ora ci sono 30 giorni per rivalutare la congruità dell’offerta dell’impresa che si è aggiudicata la gara. Si allungano così i tempi di realizzazione di un progetto da oltre sette milioni di euro.
Le reazioni del Consiglio regionale
Non si vuole far trovare impreparata la Regione, che prende atto della sentenza ma si dice pronta ad avviare «da subito la rivalutazione della sostenibilità e congruità dell’offerta aggiudicataria, con l’obiettivo di completare il percorso entro trenta giorni, nel pieno rispetto delle regole di gara, della trasparenza amministrativa e dell’interesse pubblico. La priorità resta chiara: garantire ai cittadini piemontesi un sistema di prenotazione moderno, efficiente, affidabile e capace di sostenere concretamente il governo delle liste d’attesa» spiega la Giunta regionale in una nota.
Problema numero uno: le liste d’attesa
L’introduzione del nuovo Cup poteva essere uno strumento utile in tempi brevi per contrastare uno dei problemi più gravi della sanità pubblica, le liste d’attesa: «Il piano della giunta, guidato dal neo assessore alla Sanità Federico Riboldi, era quello di lanciare un portale integrato a 360 gradi, capace di fagocitare non solo le prestazioni delle Asl tradizionali, ma anche l’intera offerta delle cliniche private convenzionate. La sentenza del tribunale amministrativo impone di rimettere mano alle carte e procedere a una rivalutazione delle offerte, un iter che rischia di trascinarsi per mesi tra carte bollate, verifiche tecniche e possibili nuovi ricorsi incrociati» spiega la Giunta, precisando che «la sentenza non mette in discussione la necessità strategica del Nuovo CUP regionale, ma richiede un supplemento di valutazione tecnica sulla congruità dell’offerta. La Regione e Azienda Zero agiranno quindi con tempestività, rigore e responsabilità, assicurando che ogni passaggio sia svolto nel rispetto delle indicazioni del giudice».
Nessun arretramento
«Non ci sarà alcun arretramento sull’obiettivo politico e amministrativo: il Piemonte deve dotarsi di strumenti digitali più forti, più integrati e più vicini ai bisogni dei cittadini» rilancia la Giunta.
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