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Camilla e il mistero di piazza San Carlo, il nuovo progetto per ragazzi di Rocco Ballacchino
L’intervista con Rocco Ballacchino, che racconta il progetto
TORINO – Camilla ha 13 anni, ha appena cominciato la terza media, e insieme ai suoi inseparabili amici Giada e Giulio, si lancia in una nuova avventura: decide di raccontare Torino in una serie di video da pubblicare su Youtube, il format si chiamerà “Torino a casa tua” e comincia da piazza San Carlo e dalle sue chiese gemelle.
Questo l’incipit di Camilla e il mistero di piazza San Carlo, la prima tappa del nuovo progetto letterario di Rocco Ballacchino dedicato ai ragazzi. “Mistero” perchè i tre non hanno nemmeno il tempo di completare il primo video e si imbattono in un furto avvenuto in una delle due chiese e naturalmente decidono di indagare.
Camilla è giovane, attivissima, appassionata di storia (il padre è professore e la chiama “Camilla Bensa” in omaggio a Cavour), ha i capelli rossi e una fiducia incrollabile nei suoi amici, oltre ad avere una spiccata propoensione per l’indagine.
Ballacchino, che aveva curato la collana dei Frillini per Fratelli Frilli, torna a dedicarsi ai lettori più giovani con un progetto autoprodotto che è piuttosto articolato, ce lo racconta lui stesso.
L’intervista con Rocco Ballacchino
Un nuovo giallo dedicato ai ragazzi, che ha i ragazzi come protagonisti. Capelli rossi, appassionata di storia e instancabile indagatrice. Chi è Camilla?
Camilla, detta Bensa dal padre, professore di storia, è una ragazzina di 13 anni, molto perspicace, che intende raccontare Torino attraverso un canale YouTube, chiamato Torino a casa tua. Peccato che gialli e misteri siano sempre dietro l’angolo, trasformandola in una giovane investigatrice.
Con lei ci sono Giada e Giulio, due amici inseparabili come succede spesso a quell’età…
Esatto. Loro tre formano il magico trio. Camilla è la mente pensante, Giada si occupa soprattutto dell’aspetto mediatico mentre Giulio, lo sportivo, cura l’ambito logistico. Frequentano la stessa classe, l’ultimo anno della scuola secondaria.
Quali sono le caratteristiche di questa storia?
Nel loro primo giallo, contestualmente alla nascita del canale YouTube, vengono coinvolti nella sparizione di un quadro da una delle chiese gemelle di piazza San Carlo. Le riprese che loro stavano girando in quel momento potrebbero essere utili agli investigatori per la soluzione del giallo, soprattutto per il commissario Pelosi, personaggio che ritornerà in scena anche nelle avventure successive.
E poi c’è Torino, che fa da teatro e da protagonista. Cominciamo da piazza San Carlo?
Sì, quelle due chiese hanno da sempre attirato la mia attenzione per la loro maestosità e le loro analogie. Tutto, come spesso avviene per gli autori, è stato conseguente a quella scintilla narrativa.
Abbiamo detto “cominciamo da piazza San Carlo” perchè Camilla e il mistero di piazza San Carlo è il primo libro di un progetto decisamente più ampio. Ce lo racconti?
Infatti. Il mio progetto editoriale vorrebbe raccontare il percorso scolastico dei tre ragazzi attraverso dieci gialli ambientati tra settembre e giugno, in dieci luoghi diversi della città. Ovviamente la realizzazione di tutto ciò dipenderà da diversi fattori, soprattutto dal riscontro in termini di vendite e consenso come è giusto che sia.
Un progetto autoprodotto non è un’avventura facile. Cosa serve perchè possa proseguire e arrivare al termine?
Dopo alcuni confronti non positivi con l’editoria tradizionale ho deciso di autoprodurre il primo titolo di questa collana, avvalendomi della piattaforma di Amazon e della valida collaborazione di Valentina Modica, che si è occupata della grafica e dell’impaginazione. E’ interessante poter seguire ogni aspetto produttivo di tale opera anche se il rischio d’impresa, in questo caso, è tutto sulle mie spalle. Speriamo funzioni. Confido in tutti voi…
Chi sono i lettori ideali di questo romanzo?
Secondo me in questo ambito narrativo è importante soprattutto valutare l’età di partenza dei lettori che si approcciano con le vicende di Camilla (dai 10 anni), ma lo possono leggere tutti coloro che amano i gialli e il mistero. Non si finisce mai di essere ragazzi…
Come è stato accolto questo primo libro e cosa puoi anticiparci sulla prossima aventura?
Il primo titolo ha avuto una buona accoglienza da parte di pubblico e insegnanti. Camilla è stata assegnata anche come lettura delle vacanze. A settembre mi piacerebbe uscire con il secondo episodio, ambientato, questa volta, in via Garibaldi.
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