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Approvato dalla Commissione Intergovernativa il progetto di allargamento del tunnel di Tenda

Atteso da anni, ora manca solo l’affidamento dei lavori. Inizio previsto tra fine 2026 e inizio 2027, per un investimento da 140 milioni di euro

Marco Lovisolo

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LIMONE PIEMONTE – Non solo l’ampliamento delle fasce di apertura del tunnel di Tenda durante l’estate. L’odierna riunione della Commissione Intergovernativa Italia-Francia ha anche validato la documentazione di gara prodotta da Anas per il progetto di allargamento (alesaggio il termine tecnico) della canna storica del tunnel. Si potrà così avviare la procedura per l’affidamento dei lavori.

L’alesaggio

Spiega così il prossimo intervento il commissario straordinario e amministratore delegato di Anas Claudio Andrea Gemme : «L’impresa che individueremo allargherà la struttura esistente per realizzare un secondo tunnel moderno monodirezionale, adeguato agli altissimi standard di sicurezza e di automazione già in funzione nella nuova canna in esercizio. Un intervento che trova finalmente concretezza e ci avvicina all’obiettivo di completare i lavori per un collegamento internazionale rapido ed efficiente».

Il progetto di alesaggio dello storico tunnel di Tenda prevede un investimento complessivo pari a circa 140 milioni di euro. Il tunnel alesato avrà così una piattaforma stradale larga 6,50 metri comprensiva di banchina e corsia di emergenza, consentendo l’affiancamento di eventuali veicoli di soccorso. La circolazione sarà monodirezionale dalla Francia in direzione Italia. Previsti by-pass carrabili e pedonali di collegamento tra la nuova canna in esercizio e la canna storica allargata. Le dotazioni tecnologiche replicheranno quelle già installate nel nuovo tunnel aperto al traffico, con particolare attenzione al sistema di rilevazione delle criticità di traffico e ai sistemi di sicurezza.

Quanto ci vorrà per ultimare i lavori?

Se il cronoprogramma annunciato dal presidente Cirio stesso durante il Comitato di monitoraggio cuneese sarà rispettato, i lavori di alesaggio potrebbero partire tra la fine di quest’anno e l’inizio del prossimo, con una durata stimata di circa tre anni. Per la fase transitoria in cui verranno effettuati i lavori, la Regione Piemonte sta aspettando l’esito dell’analisi dello studio del Politecnico di Torino, che se approvato consentirebbe di poter utilizzare la nuova canna a doppio senso di marcia, in modalità di cantiere.

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