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Saldi estivi in Piemonte: scatta la data unica contro la concorrenza, Ascom stima 290 milioni di incassi
Domani 4 luglio 2026 la prima giornata per approfittare di sconti e promozioni in vista delle vacanze estive
PIEMONTE – Da domani, sabato 4 luglio 2026, prenderanno ufficialmente il via i saldi estivi in Piemonte e nella quasi totalità delle Regioni italiane.
A fare da cornice alla partenza degli sconti ci sarà anche il ritorno del format delle Notti Bianche in numerosi centri della provincia di Torino, come Chivasso, Ciriè, Rivarolo, Settimo Torinese e Venaria Reale, con aperture prolungate ed eventi mirati a rivitalizzare i centri storici cittadini.
La strategia del fronte comune
La principale novità di questa stagione risiede nella forte spinta alla cooperazione istituzionale per eliminare i flussi di “turismo dello sconto” e i fenomeni di concorrenza interregionale. Per questa ragione, i saldi partiranno contemporaneamente in Piemonte, Liguria, Lombardia e Valle d’Aosta. Uniformare la data d’inizio tra territori confinanti permette di stabilizzare il mercato del Nord-Ovest, evitando che i consumatori si spostino da una regione all’altra a seconda del calendario.
Tuttavia, come denunciato da Ascom Confcommercio Torino, il problema della competizione si è ormai spostato all’interno dei confini regionali. Maria Luisa Coppa, presidente di Ascom Torino e provincia, ha sollevato forti perplessità sul rispetto dei trenta giorni di divieto che precedono la data ufficiale:
“La norma sulle promozioni anticipate è chiara, ma c’è chi continua ad aggirarla, anche tra importanti gruppi commerciali del centro di Torino. Questo crea una concorrenza sleale nei confronti dei negozi di vicinato che rispettano le regole”.
A ciò si aggiunge la pressione costante dell’e-commerce, per il quale l’associazione chiede con forza parità di regole sul mercato, definendo insufficienti i recenti dazi sui piccoli pacchi extra-UE che non intaccano lo strapotere dei colossi del web. I negozi tradizionali rispondono puntando sulla qualità e sul rapporto umano, come evidenziato da Roberto Orecchia, presidente del Gruppo Moda di Ascom Torino: “Sta tornando il saldo classico, basato su acquisti più consapevoli e sulla fiducia nel commerciante”. Sul fronte delle regole per i consumatori, restano tassativi l’obbligo di trasparenza (indicazione del prezzo iniziale, percentuale di ribasso e prezzo finale) e il dovere di accettare i pagamenti elettronici tramite carta e POS.
Un giro d’affari da 290 milioni di euro
Nonostante le sfide legate alla concorrenza online e alle vendite private sottobanco, le stime dell’ufficio studi di Ascom alla vigilia della partenza delineano un quadro economico di forte impatto per l’economia locale.
In tutto il territorio della Regione Piemonte, il giro d’affari complessivo previsto per questa stagione di saldi estivi si attesterà intorno ai 290 milioni di euro. Di questo tesoretto, più della metà si concentrerà all’interno del bacino metropolitano: per Torino e provincia, infatti, la stima degli incassi previsti è di circa 153 milioni di euro, un flusso di liquidità fondamentale per dare ossigeno e continuità al tessuto commerciale tradizionale nei mesi estivi.
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