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Nuovo furto alla Croce Verde di Torino: rubati zaino dei soccorsi e defibrillatore

«Rubare su un’ambulanza significa colpire direttamente la sicurezza di tutti i cittadini»

Gabriele Farina

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TORINO – Nuovo furto ai danni della Croce Verde di Torino. Questa volta a essere presa di mira è stata un’ambulanza parcheggiata davanti alla sede di via Porpora 42, che in quel momento non era in servizio. I ladri hanno portato via lo zaino con il materiale per i soccorsi e, soprattutto, un defibrillatore.

A denunciare l’episodio è la stessa associazione, attraverso le parole del direttore Marco Mortara, che sottolinea la gravità di un furto che non riguarda soltanto il patrimonio della Croce Verde, ma anche la possibilità di garantire interventi di emergenza ai cittadini.

«Purtroppo ci troviamo a commentare l’ennesimo episodio di furto ai danni della nostra realtà, proprio davanti alla nostra sede di via Porpora 42», spiega Mortara. Questa volta i responsabili hanno svuotato completamente lo zaino contenente il materiale di soccorso e hanno portato via anche il Dae, il defibrillatore semiautomatico.

«Rubare su un’ambulanza significa colpire la sicurezza dei cittadini»

Il defibrillatore rappresenta uno degli strumenti fondamentali a bordo di un mezzo di emergenza. La sua presenza può essere determinante nel caso di un arresto cardiaco, quando intervenire rapidamente può fare la differenza.

Per la Croce Verde, dunque, il furto ha conseguenze che vanno ben oltre il danno economico.

«Per noi il Dae è uno strumento fondamentale, senza il quale non possiamo garantire il soccorso tempestivo ed efficace che ogni giorno offriamo alle persone», sottolinea il direttore.

L’associazione si trova così a dover fare i conti con una perdita economica importante e, contemporaneamente, con la necessità di ripristinare la dotazione del mezzo.

«Oltre al danno economico ingente, che per un’associazione come la nostra è sempre difficile da assorbire, la cosa più grave è che ora rimaniamo senza un mezzo completo e operativo per salvare vite», aggiunge Mortara.

Il messaggio della Croce Verde è netto: colpire un’ambulanza significa mettere a rischio un servizio destinato a tutta la comunità.

Un nuovo episodio ai danni della Croce Verde

Quello denunciato dalla Croce Verde di Torino è l’ennesimo episodio di furto subito dall’associazione. A finire nel mirino, questa volta, sono state attrezzature che hanno una funzione essenziale durante gli interventi di emergenza.

La sottrazione del defibrillatore rende ancora più pesante il bilancio dell’episodio. Non si tratta infatti di un semplice bene di valore, ma di un dispositivo destinato a essere utilizzato per prestare soccorso in situazioni in cui ogni secondo può essere prezioso.

La Croce Verde dovrà ora provvedere alla sostituzione delle attrezzature sottratte per riportare il mezzo alla piena operatività.

«Rubare su un’ambulanza significa colpire direttamente la sicurezza di tutti i cittadini», conclude Mortara.

Un furto che, quindi, lascia dietro di sé non soltanto un danno materiale, ma anche una conseguenza concreta sulla capacità di un’associazione di volontariato di garantire soccorso e assistenza a chi ne ha bisogno.

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