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Animali domestici e pericolo caldo, la sindaca di Pino Torinese firma ordinanza urgente: ecco i divieti

Emanata ordinanza contingibile ed urgente con effetto immediato e valida fino al 15 settembre

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PINO TORINESE – A Pino Torinese arriva una ordinanza urgente per tutelare gli animali dai pericoli dovuti al caldo estremo.

L’ordinanza

La sindaca di Pino Torinese Alessandra Tosi, a tutela del benessere degli animali durante il periodo di caldo straordinario, ha emanato una ordinanza contingibile ed urgente con effetto immediato e valida fino al 15 settembre che stabilisce che, nella fascia oraria dalle 10:00 alle 18:00, è vietato lasciare cani, gatti o altri animali d’affezione in aree esterne esposte al sole come balconi, terrazzi, cortili o verande, prive di adeguati ripari.

Il provvedimento si rende necessario a seguito delle allerte meteo emesse da ARPA Piemonte, che segnalano temperature massime, reali e percepite, comprese tra i 37 e i 38 gradi, con condizioni che possono rappresentare un grave rischio per la salute degli animali d’affezione, causando disidratazione, colpi di calore e altre gravi conseguenze.

Nello stesso intervallo di tempo, i proprietari e i detentori degli animali sono tenuti a mantenerli in ambienti preferibilmente interni, freschi e ventilati oppure, se all’esterno, in spazi dotati di vegetazione e di sufficienti zone d’ombra.

Resta inoltre l’obbligo di garantire agli animali, in ogni momento della giornata:

  • acqua fresca e potabile sempre disponibile;
  • cibo in contenitori puliti e collocati in zone ombreggiate;
  • ripari adeguati e protetti dall’esposizione diretta al sole.

È inoltre vietato lasciare animali incustoditi all’interno di autoveicoli in sosta, anche per pochi minuti, quando le temperature elevate possono mettere seriamente a rischio la loro vita.

Il provvedimento si inserisce nell’impegno dell’amministrazione comunale per la tutela del benessere animale, svolto anche in collaborazione con l’associazione LIDA – Sezione di Chieri, in seguito alle azioni di sensibilizzazione nelle scuole, all’ordinanza che vieta i botti di Capodanno a tutela degli animali e al recente avvio della mappatura di eventuali colonie feline presenti sul territorio.

Le violazioni dell’ordinanza, salvo che costituiscano reato, sono punite con una sanzione amministrativa da 25 a 500 euro, ai sensi dell’art. 7-bis del D.Lgs. 267/2000.

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