CronacaTorino
Assalto nel cantiere della Torino-Lione a Chiomonte, la Regione Piemonte si costituirà parte civile
La Giunta regionale ha deciso di costituirsi formalmente parte civile nei procedimenti che seguiranno ai gravi scontri
TORINO – Sabato 25 luglio il cantiere della Torino-Lione a Chiomonte, in Valle di Susa, è stato assaltato da alcune centinaia di antagonisti durante la marcia No Tav collegata al Festival Alta Felicità.
Gli antagonisti, travisati da caschi e maschere antigas, hanno lanciato pietre e bottiglie contro le forze dell’ordine e utilizzato bombe carta e razzi, anche attraverso mortai artigianali. Le forze dell’ordine hanno risposto con lacrimogeni e idranti, cercando di respingere gli assalti anche dall’interno del cantiere.
Uno scontro che presto è diventato devastazione. Questa l’ipotesi di reato più grave presente nel fascicolo aperto dalla procura di Torino guidata da Giovanni Bombardieri. Ad emergere dagli uffici giudiziari anche l’ipotesi di una regia occulta di Askatasuna. Al momento sono oltre 1000 le persone identificate e sottoposte a controllo dalla polizia nei controlli in corso dalle prime ore di stamattina a Venaus, in Val di Susa, al termine del Festival Alta Felicità organizzato dal movimento No Tav.
A seguito della manifestazione presso i cantieri TAV di San Didero, Chiomonte, Salbertrand e Traduerivi di Susa, la polizia di Stato ha identificato 436 persone, parte delle quali provenienti da altri paesi europei quali Francia, Germania e Belgio, le cui posizioni sono al vaglio sia dal punto di vista amministrativo che penale.
Sono in particolare quattro gli antagonisti di nazionalità straniera, probabilmente appartenenti al cosiddetto Blocco Nero, che sono stati fermati nelle scorse ore dagli investigatori della polizia di Stato della Questura di Torino.
La Regione parte civile
Nel corso della riunione odierna, la Giunta regionale ha deciso di costituirsi formalmente parte civile nei procedimenti che seguiranno ai gravi scontri avvenuti sabato scorso nel cantiere della Torino-Lione a Chiomonte.
Questa mattina ho sentito al telefono il presidente del Consiglio Giorgia Meloni, prima del suo arrivo a Torino per un confronto sui fatti di sabato a Chiomonte e ho voluto ringraziarla per la sua presenza qui oggi, perché in questi momenti è importante dimostrare la presenza e la vicinanza, anche fisica, dello Stato e delle istituzioni.
Le ho comunicato la decisione assunta oggi dalla Giunta regionale di costituirsi formalmente parte civile nei procedimenti che seguiranno ai gravi scontri avvenuti sabato a Chiomonte.
La prima stima dei danni diretti ai cantieri supera il milione di euro. A questo si aggiunge un danno ancora più ampio, che colpisce l’immagine della Valsusa e dell’intero Piemonte proprio nel pieno della stagione turistica estiva. Chi devasta beni pubblici e mette a rischio la sicurezza delle persone deve rispondere delle proprie azioni. La Regione farà fino in fondo la propria parte, a tutela del territorio, delle imprese e dei cittadini.
ha dichiarato il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio.
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pincopallo
27 Luglio 2026 at 20:14
Chi devasta cantieri, beni pubblici e beni privati, e chi sostiene, approva ed accetta questo genere di atti… non ama la Valle di Susa e neppure la merita.