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CronacaTorino

Si dà fuoco davanti allo stabilimento Amazon di Torrazza Piemonte: 36enne morto dopo due mesi

Il 36enne si è dato fuoco davanti allo stabilimento Amazon di Torrazza Piemonte, i motivi sarebbero di natura sentimentale

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TORINO – Era il 24 maggio quando un uomo, di 36 anni, si è cosparso di liquido infiammabile e si è dato fuoco. L’uomo, dopo due mesi ricoverato in ospedale, è deceduto il 23 luglio scorso.

La tragedia davanti allo stabilimento Amazon

È successo tutto intorno alla mezzanotte. Il 36enne si è dato fuoco davanti allo stabilimento Amazon di Torrazza Piemonte. Dopo l’allarme lanciato dai presenti, sul posto è arrivata un’ambulanza medicalizzata della Croce Rossa di Chivasso con a bordo l’équipe medica del 118, che ha prestato le prime cure in condizioni estremamente delicate. I sanitari hanno quindi richiesto l’intervento dell’elisoccorso. Il trasferimento è avvenuto con un volo notturno verso il CTO di Torino, centro specializzato nel trattamento dei grandi ustionati e dei traumi più complessi.

Qui il 36enne è rimasto ricoverato due mesi, poi il decesso: aveva ustioni sul 90% del corpo.

I motivi del gesto che lo hanno portato alla morte sarebbero stati di natura sentimentale. L’uomo non era un dipendente e non era nemmeno legato ad una ditta esterna operante all’interno del polo logistico.

Dove e come chiedere aiuto

Un’efficace prevenzione del suicidio richiede che ognuno sia a conoscenza dei fattori di rischio del suicidio e sappia come gestirli.
Pensare che una persona cara, un familiare, un amico, un collega si possa suicidare, certamente spaventa e fa sentire impotenti. Quando si conosce una persona, tuttavia, siamo spesso in grado di dire quando è in crisi, perché siamo in grado di riconoscere il suo disagio.

Ci sono molti modi in cui si può supportare. Questo sito vuole aiutare sia chi sta pensando al suicidio sia a riconoscere quando qualcuno è a rischio di suicidio e capire le azioni che si possono intraprendere per aiutarlo.

Il suicidio è un rimedio definitivo ad un problema temporaneo. Un’altra soluzione è sempre possibile. Il dialogo è la via più concreta per poter iniziare ad aiutare chi vede la vita come un peso.

Oltre al numero di emergenza 112, puoi provare a parlarne con Telefono Amico, tutti i giorni dalle 10 alle 24 al numero 02 2327 2327 o tramite la webcallTAI gratuita all’indirizzo www.telefonoamico.net.

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