CronacaNovara
Sacerdote patteggia due anni: era accusato di aver avuto rapporti sessuali con una quattordicenne nell’Aronese
La ragazza ha raccontato ai familiari del rapporto intimo, ma poi ha ritrattato, rendendo complesse le indagini. Decisive però le chat
ARONA – Era accusato di aver avuto un rapporto intimo con una quattordicenne. Un sacerdote 40enne coadiutore parrocchiale nell’Aronese (NO) ha patteggiato due anni di reclusione in tribunale a Verbania dopo l’accusa di un rapporto sessuale con una ragazza minorenne dell’oratorio, voluto da entrambi. Per lui è stata considerata l’attenuante di minore gravità e la sospensione della pena, a condizione che segua un percorso in un percorso terapeutico e di recupero presso enti o associazioni specializzate nella prevenzione e nel trattamento di condotte sessuali inappropriate.
Il caso è emerso in seguito alle confidenze fatte dalla giovane, che all’epoca dei fatti aveva 14 anni e oggi non è ancora maggiorenne (il rapporto con il sacerdote risalirebbe al 2023), ai propri familiari e a un istruttore. Nonostante le successive smentite della ragazza e la richiesta di archiviazione formulata inizialmente dalla Procura, il gip ha ordinato l’imputazione coatta per il reato di atti sessuali con minore di 16 anni per il sacerdote, sulla base dei messaggi scambiati in chat, che sarebbero stati considerati equivoci e avrebbero provato l’effettivo avvenimento degli incontri intimi.
Il sacerdote nell’estate di due anni fa aveva lasciato l’incarico di coadiutore parrocchiale per un «tempo di riposo, di studio e di ricerca spirituale» secondo una nota della Diocesi di Novara
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