Seguici su

LavoroPiemonte

Tavolo ex-Ilva a Roma, proclamato lo sciopero di 8 ore in tutti gli stabilimenti

Coinvolti anche quelli piemontesi, a Novi, Racconigi e Gattinara. Il confronto sindacati-governo durerà per tutto agosto

Marco Lovisolo

Pubblicato

il

Novi Ligure
Lo stabilimento Ilva a Novi in una foto d'archivio

NOVI LIGURE – Era molto atteso l’appuntamento pomeridiano a Palazzo Chigi, a Roma, tra governo e sindacati, sul futuro dell’ex Ilva, oggi Acciaierie d’Italia. In Piemonte l’azienda siderurgica conserva stabilimenti a Novi Ligure (AL), a Racconigi (CN) e a Gattinara (VC).

I rappresentanti sindacali di Fim, Fiom e Uilm hanno fatto sapere, al termine del tavolo, che proclameranno otto ore di sciopero in tutti gli stabilimenti e assemblee con i lavoratori. Dai sindacati è stato sottolineato che il governo ha aperto ad un confronto che durerà nel mese di agosto. Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, ha lanciato la proposta di un tavolo tecnico già a partire da martedì prossimo, 4 agosto, con la partecipazione delle organizzazioni sindacali, della Regione Puglia, del Comune di Taranto e dei Ministeri interessati, al fine di elaborare proposte concrete da sottoporre al più presto al confronto a Palazzo Chigi.

«Il fallimento della gestione dell’ex Ilva non può essere scaricato su lavoratrici e lavoratori. Per questo abbiamo proclamato 8 ore di sciopero e chiediamo al governo un piano straordinario per tutelare sicurezza, occupazione e salari» scrive la Fiom Cgil. «Il governo e i commissari terranno sospese azioni unilaterali fino alla conclusione del confronto che ci sarà con le organizzazioni sindacali, quindi c’è un mese di tempo per poter avere le garanzie per salvaguardare la siderurgia, l’occupazione e il salario delle persone» commenta al termine dell’incontro il segretario generale della Fiom Cgil Michele De Palma.

Google News Rimani aggiornato seguendoci su Google News!
SEGUICI

Iscriviti al canale WhatsApp, segui la nostra pagina Facebook e continua a leggere Quotidiano Piemontese

E tu cosa ne pensi?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *