AlessandriaCronaca
Arrestato a Casale 19enne per stalking e aggressione all’ex fidanzata e al nuovo compagno
Il 19enne avrebbe rivolto gravi minacce di morte all’ex compagna e avrebbe poi colpito con un pugno il ragazzo che era con lei
CASALE MONFERRATO – È finita con un arresto una vicenda di presunti atti persecutori culminata in un’aggressione avvenuta nella notte del 30 luglio. I Carabinieri hanno arrestato un 19enne del posto, disoccupato e già noto alle forze dell’ordine, con l’accusa di atti persecutori e lesioni personali.
L’episodio si è verificato in corso Giovane Italia, dove il giovane avrebbe incontrato casualmente la sua ex fidanzata, che si trovava insieme all’attuale compagno. Secondo quanto ricostruito dai militari, tra i tre sarebbe nato un acceso litigio, riconducibile a motivi di gelosia.
Durante il confronto, il 19enne avrebbe rivolto gravi minacce di morte all’ex compagna e avrebbe poi colpito con un pugno il ragazzo che era con lei, provocandogli lesioni che hanno reso necessario il trasporto al Pronto Soccorso.
L’allarme lanciato al 112 ha consentito ai Carabinieri di intervenire rapidamente. I militari hanno bloccato il giovane mentre, secondo quanto riferito, continuava a inveire contro i due e hanno prestato i primi soccorsi alla persona ferita.
Le successive indagini avrebbero inoltre permesso di ricostruire una serie di comportamenti persecutori che si sarebbero protratti dopo la fine della relazione sentimentale. Gli investigatori parlano di continui pedinamenti, numerosi messaggi dal contenuto denigratorio e insistenti telefonate rivolte all’ex fidanzata.
Pur non essendo mai stati denunciati in precedenza, questi episodi sarebbero stati ricostruiti e documentati nel corso degli accertamenti svolti dai Carabinieri, contribuendo a delineare il quadro accusatorio nei confronti del giovane.
Al termine delle formalità di rito, il 19enne è stato arrestato e trasferito alla Casa circondariale di Vercelli, dove rimane a disposizione dell’Autorità giudiziaria.
Si ricorda che il procedimento è nella fase delle indagini preliminari e che la responsabilità dell’indagato potrà essere accertata solo con una sentenza definitiva di condanna.
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