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Torino, il Comune apre il futuro dell’ex Askatasuna: avviso pubblico per trasformare l’immobile in uno spazio sociale
L’obiettivo dell’amministrazione è quello di restituire l’edificio alla città, destinandolo ad attività senza scopo di lucro rivolte al territorio e orientate a finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale
TORINO – La Città di Torino avvia il percorso per dare una nuova destinazione all’immobile comunale di corso Regina Margherita 47, l’ex Askatasuna. La giunta comunale ha infatti approvato, su proposta della vicesindaca con delega al Patrimonio Michela Favaro, le linee di indirizzo per pubblicare un avviso finalizzato a raccogliere manifestazioni di interesse da parte di soggetti intenzionati a presentare progetti di riqualificazione, gestione e utilizzo dello stabile.
L’obiettivo dell’amministrazione è quello di restituire l’edificio alla città, destinandolo ad attività senza scopo di lucro rivolte al territorio e orientate a finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale.
Un nuovo polo per famiglie, giovani e quartiere
Secondo quanto spiegato dalla vicesindaca Favaro, l’immobile possiede una consolidata vocazione sociale e un forte legame con il quartiere. La sua posizione, accanto alla scuola dell’infanzia e primaria Gianni Rodari e a poca distanza da Palazzo Nuovo, sede universitaria, lo rende un luogo strategico per ospitare servizi e iniziative rivolti a famiglie, studenti, giovani e residenti.
L’intenzione del Comune è quella di trasformare l’ex Askatasuna in uno spazio dedicato ad attività sociali, educative, ricreative e aggregative, capace di favorire inclusione, partecipazione e nuove opportunità per il territorio.
Nei prossimi mesi l’avviso pubblico
La procedura prenderà il via con una fase preliminare di consultazione attraverso un avviso pubblico che sarà pubblicato nei prossimi mesi. L’iniziativa servirà a raccogliere idee e proposte progettuali da parte di associazioni, enti del Terzo Settore e anche persone fisiche interessate a contribuire al futuro dell’immobile.
Le manifestazioni di interesse non rappresenteranno ancora una gara per l’assegnazione degli spazi, ma consentiranno all’amministrazione di valutare le esigenze del territorio e individuare la procedura amministrativa più adatta per la successiva gestione.
Le caratteristiche richieste ai progetti
Le proposte dovranno prevedere interventi capaci di valorizzare il complesso dal punto di vista culturale, sociale e civico, promuovendo attività e servizi di interesse generale coerenti con la natura pubblica dell’edificio.
Particolare attenzione sarà riservata ai progetti che garantiranno un utilizzo ampio e continuativo degli spazi, favorendo la partecipazione di giovani, famiglie, anziani e persone in condizioni di fragilità.
Tra gli elementi che saranno considerati positivamente figurano anche:
- iniziative gratuite o a costi contenuti;
- fasce orarie con accesso libero agli spazi;
- possibilità di utilizzo da parte delle realtà del territorio;
- collaborazione con scuole, associazioni, reti civiche e servizi locali;
- percorsi di coprogettazione con la comunità;
- attività compatibili con il contesto urbano e con la funzione pubblica dell’immobile;
- servizi in grado di produrre benefici duraturi per il quartiere.
Un percorso partecipato per definire il futuro dell’immobile
L’amministrazione comunale punta quindi a costruire il futuro dell’ex Askatasuna attraverso un percorso partecipativo, raccogliendo contributi e proposte che consentano di individuare la destinazione più utile per il quartiere.
La qualità e la varietà delle idee presentate serviranno infatti ad avviare un confronto con il territorio, orientando le future scelte del Comune sia sulle funzioni da insediare nello stabile sia sulle modalità con cui affidarne la gestione, con l’obiettivo di creare un luogo aperto, inclusivo e al servizio della comunità.
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