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La Camera dice “no” all’utilizzo delle chat di Andrea Delmastro

206 voti favorevoli e 133 contrari: le conversazioni non saranno visionate dalla procura di Roma. La protesta di Avs e M5S

Marco Lovisolo

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GATTINARANessun accesso alle chat. Con 206 voti favorevoli e 133 contrari la Camera ha approvato a voto segreto nel tardo pomeriggio di oggi la Relazione della Giunta per le autorizzazioni che proponeva di negare l’acquisizione delle conversazioni del deputato ed ex sottosegretario alla Giustizia, il vercellese Andrea Delmastro, da parte della procura di Roma.

Nelle chat, rispetto alle quali nei giorni scorsi Delmastro aveva dichiarato di «non avere niente da nascondere», la conversazione tra l’ex sottosegretario e l’imprenditore Mauro Caroccia, indagato per intestazione fittizia di beni e riciclaggio con l’aggravante mafiosa. Delmastro non risulta invece indagato sulla vicenda che lo collega al ristorante La Bisteccheria d’Italia, di cui risultava proprietaria la figlia 19enne di Caroccia.

Pietro Pittalis, il relatore della maggioranza in Giunta per le autorizzazioni, prima del voto ha spiegato che negare l’acquisizione delle chat di Delmastro non impedirebbe comunque ai magistrati di «proseguire negli accertamenti». A suo avviso, sostenere che negare l’autorizzazione significhi elevare uno «scudo per ostacolare il lavoro» dei giudici è un «argomento inconsistente e pericoloso».

Le reazioni dai banchi dell’opposizione

Proteste dei senatori e dei deputati dell’opposizione in Aula a Palazzo Madama e Montecitorio. L’aula del Senato è poi stata sospesa per qualche minuto. A Montecitorio, nel momento in cui Giuseppe Conte ha terminato l’intervento in dichiarazione di voto, i deputati M5s hanno sollevato i cellulari inscenando un’azione simbolica di protesta e richiamando la campagna #fuorilechat promossa in queste settimane dal Movimento 5 Stelle.

In precedenza i deputati di Avs si erano simbolicamente bendati gli occhi. 

Ma per ora il DVD fisico contenente le chat, inviato dal procuratore di Roma Francesco Lo Voi al presidente della camera Fontana, resterà chiuso in cassaforte dopo il voto di oggi. Tuttavia, il presidente della Giunta per le autorizzazioni, Devis Dori, si riserva di valutare un ricorso alla Corte Costituzionale.

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