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Bambino di 10 anni scomparso nel Cuneese: ricerche senza sosta tra droni, cani ed elicottero

Nonostante l’imponente mobilitazione e le ore di lavoro già svolte, al momento le ricerche non hanno ancora portato al ritrovamento del bambino

Gabriele Farina

Pubblicato

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BALDISSERO D’ALBA – Sono proseguite per tutta la notte e continuano senza sosta le ricerche di un bambino di 10 anni, residente con la famiglia in una frazione di Baldissero d’Alba, nel Cuneese, di cui si sono perse le tracce dalla serata di martedì 4 agosto.

Secondo quanto ricostruito finora, il piccolo era uscito intorno alle 20.30 per giocare nel cortile dell’abitazione, come era solito fare. Quando i genitori si sono accorti che non era rientrato, hanno iniziato a cercarlo senza successo e hanno quindi dato l’allarme.

Al momento non risultano contatti con il bambino e, secondo le informazioni raccolte, nessuno lo avrebbe visto allontanarsi dall’area in cui vive.

Attivato il piano provinciale per le persone scomparse

L’allarme ha fatto scattare già nella tarda serata di ieri il piano provinciale di ricerca delle persone scomparse. La Prefettura ha disposto l’attivazione del protocollo intorno alle 22.30, su richiesta dei carabinieri.

Da quel momento è stata avviata una vasta operazione che coinvolge carabinieri, vigili del fuoco e volontari della Protezione civile, impegnati nel coordinamento e nelle attività di ricerca sul territorio.

Droni, unità cinofile ed elicottero nelle operazioni

Le ricerche sono state organizzate con un massiccio dispiegamento di uomini e mezzi. Sul posto stanno operando numerose squadre di soccorso con l’ausilio di droni e unità cinofile specializzate nella ricerca di persone disperse.

Nelle prossime ore sono attesi ulteriori rinforzi provenienti da altre regioni del Nord Italia. È inoltre previsto l’impiego dell’elicottero “Drago” dei vigili del fuoco, che sorvolerà l’area per ampliare le operazioni di perlustrazione dall’alto.

Le squadre stanno battendo sistematicamente il territorio sia via terra sia dall’aria, concentrandosi su boschi, sentieri e aree rurali attorno all’abitazione del bambino. Tra i punti da verificare rientrano anche alcuni laghetti presenti nelle vicinanze, che saranno ispezionati nell’ambito delle operazioni.

Ricerche ancora senza esito

Nonostante l’imponente mobilitazione e le ore di lavoro già svolte, al momento le ricerche non hanno ancora portato al ritrovamento del bambino.

Le attività proseguono senza interruzioni con l’obiettivo di localizzarlo il prima possibile e ricostruire i suoi eventuali spostamenti dopo l’uscita di casa. Le autorità mantengono il massimo riserbo sulle indagini, mentre l’intera comunità segue con apprensione l’evolversi della situazione.

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