EconomiaPiemonte
La siccità in Piemonte mette in ginocchio la produzione di riso della Baraggia. Richiesto lo stato di calamità
Ottocento aziende agricole rischiano il tracollo
BIELLA – La giunta Cirio ha dichiarato lo stato di emergenza per il Piemonte per la crisi idrica e gli incendi boschivi che stanno interessando tutto il territorio piemontese.
Una delle regioni che stanno subendo maggiormente la siccità e la crisi idrica è la Baraggia biellese e vercellese. La mancanza di piogge sta compromettendo in maniera irrecuperabile lìattività di 20 mila ettari di risaie nell’area della dop Riso di Baraggia che vive grazie alle e tre dighe Ravasanella, Ostola e Ingagna con ottocento aziende agricole che rischiano il tracolo nell’area dove arrivano le acque di Sesia, Elvo e Cervo.
Il reportage Risaie del Piemonte realizzato da Quotidiano Piemontese
I comuni coinvolti sono Albano Vercellese, Arborio, Balocco, Brusnengo, Buronzo, Carisio, Casanova Elvo, Castelletto Cervo, Cavaglià, Collobiano, Dorzano, Formigliana, Gattinara, Ghislarengo, Gifflenga, Greggio, Lenta, Livorno Ferraris, Massazza, Masserano, Mottalciata, Oldenico, Rovasenda, Roasio, Salussola, San Giacomo Vercellese, Santhià, Tronzano, Villanova Biellese e Villarboit.
Il Consorzio di bonifica della Baraggia ha chiesto ai 36 sindaci dell’area di sottoscrivere la richiesta di riconoscimento dello stato di calamità naturale per la siccità in corso e di “attivarsi presso il governo e i ministeri, con la massima urgenza, per l’adozione delle misure di sostegno economico e di ristoro a favore delle aziende agricole colpite”.
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