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Oscar Bertone, dalla provincia Granda, alle Olimpiadi, al rapporto con Giorgio e Tania Cagnotto, alla guida della Nazionale
La carriera di Oscar Bertone, nato a Fossano: atleta olimpico a Seul 1988, allenatore di Tania Cagnotto e oggi direttore tecnico dei tuffi italiani
FOSSANO – In questi giorni di grandi successi agli europei di nuoto della nazionale azzurra di tuffi non si può dimenticare il tecnico che dirige la nazionale dei tuffatori, il piemontese Oscar Bertone.
Nato a Fossano nel 1967, ma di origine di Savigliano dove è anche nata Sara Curtis, Bertone si avvicina ai tuffi quando è ancora giovanissimo. La sua formazione inizia s Torino, dove si allena sotto la guida di Lino Quattrin, zio di Giorgio Cagnotto. A 15 anni Giorgio Cagnotto gli propone di trasferirsi a Bolzano per allenarsi e per un periodo vive nella casa della famiglia Cagnotto.
Parte quindi una carriera importante sia nel trampolino da 3 metri sia nella piattaforma da 10 metri ottenendo diversi titoli italiani gareggiando per lo Swimming Club Savigliano, la Libertas Dino Rora e le Fiamme Oro.
La sua carriera internazionale comprende i Mondiali di Madrid del 1986 e di Roma del 1994, oltre ai campionati europei di Strasburgo 1987, Atene 1991, Sheffield 1993 e Vienna 1995. Ai Mondiali di Roma 1994 arriva fino all’undicesimo posto nella finale dal trampolino di tre metri. Agli Europei di Vienna 1995 conquista invece il sesto posto nella stessa specialità, che rimane il miglior risultato della sua carriera europea, nel suo palmares anche la partecipazione alle Olimpiadi di Seul dove nella gara dalla piattaforma di 10 metri conclude al 17° posto.
La conclusione della carriera agonistica è un tutt’uno con la continuazione nel ruolo di tecnico dato che Bertone l’nel 1997 entra nello staff tecnico delle Fiamme Oro e dopo le Olimpiadi di Sydney 2000 comincia a collaborare con il settore tecnico della Federazione Italiana Nuoto. Nel 2007 diventa tecnico federale e l’anno successivo viene nominato responsabile della Nazionale giovanile e del Progetto Giovani con cui fa crescere i talenti che poi allenerà nella nazionale maggiore
Dopo le Olimpiadi di Londra 2012,Tania Cagnotto sceglie Bertone come co-allenatore, al fianco del padre Giorgio. La fase conclusiva della carriera di Tania Cagnotto è infatti quella dei grandi successi internazionali: medaglie mondiali ed europee e, soprattutto, il doppio podio olimpico di Rio 2016, con l’argento nel sincro da tre metri insieme a Francesca Dallapè e il bronzo nella gara individuale dal trampolino. Un finale di una carriera incredibile con 62 medaglie internazionali.
Parallelamente all’attività tecnica, diventa anche commentatore tecnico della Rai insieme al giornalista Stefano Bizzotto.
Dal settembre del 2017 diventa il direttore tecnico della Nazionale italiana di tuffi.
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