Seguici su

BiellaCronaca

Incendio nel carcere di Biella, detenuto lancia fornelli e bombolette contro altri reclusi: paura al terzo piano

L’allarme è scattato intorno alle 18.35, quando un denso fumo nero ha iniziato a invadere la sezione detentiva

Gabriele Farina

Pubblicato

il

BIELLA – Domenica 9 agosto alla Casa Circondariale di Biella un incendio è divampato all’interno di una camera detentiva al terzo piano dell’istituto. Secondo quanto riferito dal SiNAPPe, il rogo sarebbe stato provocato deliberatamente da un detenuto, che avrebbe lanciato alcuni fornelli e bombolette di gas all’interno della stanza, indirizzandoli contro altri reclusi con i quali aveva avuto precedenti screzi.

L’allarme è scattato intorno alle 18.35, quando un denso fumo nero ha iniziato a invadere la sezione detentiva. La Sorveglianza Generale e gli agenti di Polizia Penitenziaria in servizio sono intervenuti immediatamente, coordinando l’evacuazione d’emergenza dei detenuti presenti.

Evacuati i detenuti, gli agenti affrontano le fiamme

Le operazioni si sono svolte in condizioni particolarmente difficili, anche a causa della pioggia. Inizialmente alcuni detenuti si sarebbero rifiutati di raggiungere i cortili passeggio proprio per le condizioni meteorologiche avverse. Gli agenti sono però riusciti a riportare tutti i presenti nell’atrio della sezione, mettendoli in sicurezza.

Contemporaneamente, il personale penitenziario ha affrontato direttamente l’incendio utilizzando gli estintori in dotazione e secchi d’acqua. Le fiamme sono state infine domate e la struttura messa in sicurezza.

I successivi controlli sanitari non avrebbero evidenziato casi di intossicazione né feriti tra i detenuti.

Le immagini delle telecamere ricostruiscono l’origine del rogo

Un elemento decisivo per ricostruire quanto accaduto sarebbe arrivato dall’analisi dei sistemi di videosorveglianza. Secondo la ricostruzione fornita dal sindacato, l’incendio sarebbe stato appiccato volontariamente da un detenuto nell’ambito di una situazione di conflitto con altri reclusi.

Dalle immagini sarebbe emerso che l’uomo ha lanciato nella stanza alcuni fornelli e bombolette di gas, provocando il successivo sviluppo delle fiamme.

Dopo l’emergenza è stata inoltre effettuata una perquisizione straordinaria all’interno dell’istituto. In una camera detentiva gli agenti hanno trovato e sequestrato un micro-cellulare, un caricabatterie, un lettore MP3 e alcuni auricolari.

Il plauso del SiNAPPe agli agenti

Il sindacato SiNAPPe ha espresso il proprio apprezzamento per l’intervento della Polizia Penitenziaria. Matteo Ricucci, vice segretario regionale del SiNAPPe Piemonte, ha sottolineato come la rapidità dell’intervento abbia evitato conseguenze più gravi.

«Quanto accaduto nel carcere di Biella evidenzia ancora una volta le drammatiche criticità e i rischi quotidiani a cui è esposto il personale di Polizia Penitenziaria», ha dichiarato Ricucci, elogiando la «freddezza, lo spirito di servizio e la straordinaria competenza» dimostrati dagli agenti.

Sulla stessa linea Raffaele Tuttolomondo, segretario nazionale del SiNAPPe, secondo il quale quanto avvenuto a Biella conferma la necessità di rafforzare le misure a tutela del personale degli istituti penitenziari.

Il sindacato chiede inoltre un formale riconoscimento da parte dell’Amministrazione Penitenziaria per gli agenti che si sono distinti durante l’intervento.

Per il SiNAPPe, l’episodio rappresenta un’ulteriore dimostrazione delle difficoltà quotidiane affrontate dalla Polizia Penitenziaria e della necessità di garantire agli operatori strumenti e tutele adeguati per gestire situazioni di emergenza all’interno delle carceri.

Google News Rimani aggiornato seguendoci su Google News!
SEGUICI

Iscriviti al canale WhatsApp, segui la nostra pagina Facebook e continua a leggere Quotidiano Piemontese

E tu cosa ne pensi?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *