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Incendi boschivi, emergenza estesa a tutto il Piemonte: coinvolte tutte le province

L’obiettivo è ricomprendere all’interno di un unico quadro emergenziale tutti gli incendi boschivi riconducibili alle eccezionali condizioni meteoclimatiche che stanno interessando il Piemonte

Gabriele Farina

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TORINO – La situazione degli incendi boschivi in Piemonte continua a destare preoccupazione. La Giunta regionale ha approvato oggi una delibera che estende all’intero territorio piemontese lo stato di emergenza per gli incendi boschivi, inizialmente dichiarato lo scorso 3 agosto per le sole province di Torino, Vercelli e Verbano Cusio Ossola.

La decisione arriva dopo l’evoluzione di un fenomeno che, a partire dal mese di giugno, si è progressivamente esteso a tutte le province piemontesi, rendendo necessario un impegno costante da parte delle strutture regionali e delle squadre impegnate nella gestione degli incendi.

Incendi, emergenza estesa a tutte le province

Con il nuovo provvedimento, la Regione Piemonte aggiorna quindi il perimetro territoriale della dichiarazione di emergenza già in vigore, adeguandolo alla situazione registrata sul territorio.

L’obiettivo è ricomprendere all’interno di un unico quadro emergenziale tutti gli incendi boschivi riconducibili alle eccezionali condizioni meteoclimatiche che stanno interessando il Piemonte in questa estate caratterizzata da caldo, siccità e condizioni favorevoli alla propagazione delle fiamme.

L’estensione riguarda dunque tutte le province piemontesi e permette di applicare gli stessi strumenti di intervento e sostegno ai territori interessati dall’emergenza.

Protezione civile, Aib e Vigili del Fuoco impegnati sul territorio

L’evoluzione degli incendi ha richiesto nelle ultime settimane un lavoro continuo da parte del sistema regionale di Protezione civile, del Corpo volontari Aib Piemonte, dei Vigili del Fuoco e delle altre componenti operative.

Le squadre sono state impegnate nelle attività di spegnimento e contenimento delle fiamme, ma anche nell’assistenza alla popolazione e nella messa in sicurezza delle aree interessate dagli incendi.

Un dispositivo che, alla luce dell’estensione del fenomeno, è stato chiamato a intervenire in diversi territori piemontesi, con operazioni che in alcuni casi hanno richiesto anche l’impiego di mezzi aerei.

Cirio e Gabusi: «Nessuna comunità deve essere esclusa»

A spiegare le ragioni della decisione sono il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l’assessore alla Protezione civile Marco Gabusi.

«Con questa decisione garantiamo che tutti i territori piemontesi colpiti dagli incendi possano essere trattati all’interno dello stesso quadro emergenziale e con le stesse opportunità di intervento e sostegno», dichiarano.

Presidente e assessore sottolineano inoltre come la situazione sia stata monitorata costantemente fin dall’inizio dell’emergenza, in collaborazione con i sindaci, i volontari Aib, i Vigili del Fuoco e tutte le strutture operative coinvolte.

«Oggi compiamo un ulteriore passo per assicurare che nessuna comunità venga esclusa dagli strumenti previsti per la gestione dell’emergenza», aggiungono Cirio e Gabusi.

L’estensione dello stato di emergenza rappresenta quindi un ulteriore passaggio nella gestione di una stagione particolarmente critica sul fronte degli incendi boschivi, aggravata dalle condizioni meteorologiche che stanno interessando il Piemonte.

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