SocietàVercelli
A Stroppiana grande folla per i funerali di Livio Berruti
«È un uomo che ha saputo vivere nella vita la realtà che ha incarnato nello sport» lo ha ricordato nell’omelia monsignor Stefano Bedello
STROPPIANA – Si sono svolti questa mattina, dalle 11.30, i funerali di Livio Berruti a Stroppiana (VC), dove l’atleta nato a Torino era cresciuto. In tantissimi si sono ritrovati, vicino alla moglie Silvia Balma, nella chiesa di San Michele, che non ha potuto accogliere tutte le persone, arrivate qui anche da lontano.
Sul sagrato della chiesa sono state deposte due corone: una firmata dal presidente della Federazione Italiana di Atletica Leggera, Stefano Mei, a nome di tutta l’atletica italiana; l’altra del gruppo sportivo Fiamme Oro della Polizia di Stato.
«È un uomo che ha saputo vivere nella vita la realtà che ha incarnato nello sport» lo ha ricordato nell’omelia monsignor Stefano Bedello, vicario generale dell’Arcidiocesi di Vercelli. Il sacerdote ha voluto sottolineare i valori dell’uomo Berruti: determinazione, lealtà, rispetto dell’avversario. A donare l’ultimo saluto a uno degli atleti iconici dello sport italiano, c’erano come prevedibile tanti campioni dello sport, tra cui il due volte vincitore della Maglia Rosa Franco Balmamion e l’ex mezzofondista Franco Arese.
C’erano anche il vicepresidente della Provincia, Alessandro Montella, il consigliere regionale Carlo Riva Vercellotti e il vicesindaco di Vercelli, Domenico Sabatino.
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