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CronacaTorino

Aggressione nel carcere di Torino, quattro agenti feriti: scatta l’allarme del SAPPE

Per tutti si è reso necessario il trasporto in ambulanza all’ospedale Maria Vittoria, dove sono stati sottoposti alle cure del caso

Gabriele Farina

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TORINO – Nuova aggressione ai danni della Polizia Penitenziaria nella Casa Circondariale di Torino. Quattro agenti sono rimasti feriti questa mattina, giovedì 13 agosto, durante un intervento nel Padiglione D dell’istituto. Per tutti si è reso necessario il trasporto in ambulanza all’ospedale Maria Vittoria, dove sono stati sottoposti alle cure del caso.

Secondo quanto riferito dal Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria (SAPPE), l’episodio è avvenuto intorno alle 9.30. Il detenuto coinvolto, un uomo sottoposto al regime previsto dall’articolo 14-bis dell’Ordinamento Penitenziario, avrebbe dovuto essere accompagnato fuori dalla cella per usufruire dell’ora d’aria.

Al momento dell’uscita, però, avrebbe improvvisamente aggredito gli agenti, colpendoli con calci e pugni. Soltanto l’intervento del personale presente nel reparto avrebbe consentito di riportare la situazione sotto controllo.

L’allarme del sindacato

L’episodio riaccende le preoccupazioni del SAPPE sulle condizioni di lavoro all’interno degli istituti penitenziari piemontesi.

«Quanto accaduto a Torino è l’ennesima dimostrazione di quanto sia ormai difficile e rischioso il lavoro degli agenti di Polizia Penitenziaria», denuncia Donato Capece, segretario generale del sindacato. Secondo Capece, le aggressioni non possono essere considerate una componente inevitabile del servizio e occorre garantire agli agenti «un’organizzazione capace di proteggerli» e strumenti adeguati per affrontare le situazioni più critiche.

Per il segretario generale del SAPPE, il problema non riguarda soltanto il singolo episodio, ma una situazione più ampia caratterizzata da «crescente insicurezza», pressione sul personale e carenze di organico.

Il sindacato chiede quindi interventi strutturali: dall’incremento del personale a una migliore organizzazione dei servizi, passando per una formazione specifica e strumenti operativi che consentano di prevenire e gestire le aggressioni.

«Quattro poliziotti aggrediti nello stesso episodio»

Sulla vicenda è intervenuto anche Vicente Santilli, segretario nazionale del SAPPE, che parla di una situazione sempre più difficile negli istituti penitenziari piemontesi.

«Quattro poliziotti aggrediti nello stesso episodio, costretti a ricorrere alle cure ospedaliere, rappresentano un fatto di estrema gravità», sottolinea Santilli, secondo cui a Torino e negli altri istituti della regione il personale sarebbe chiamato a lavorare in condizioni sempre più complesse.

Il sindacato sollecita quindi un intervento del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria e del Ministero della Giustizia, chiedendo il rafforzamento degli organici e una presenza adeguata di personale nei reparti considerati più problematici.

Nel frattempo, il SAPPE ha espresso vicinanza ai quattro agenti feriti e auspica un rapido accertamento delle loro condizioni. Per il sindacato, la tutela dell’incolumità del personale della Polizia Penitenziaria deve tornare a essere una priorità nella gestione degli istituti.

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