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È morto Albert Werbrouck, protagonista della nascita dell’Informatica a Torino
Le esequie di Albert Werbrouck saranno celebrate martedì 18 agosto alle ore 10 nella Parrocchia Madonna di Fatima, in corso Moncalieri 496, a Torino.
TORINO – È morto all’età di 92 anni Albert Werbrouck, professore e ricercatore che ha avuto un ruolo importante nella nascita e nello sviluppo dell’Informatica all’Università di Torino. A ricordarlo con profondo cordoglio è il Dipartimento di Informatica dell’Ateneo, che sottolinea non soltanto il suo lungo percorso accademico, ma anche il legame umano costruito in decenni di attività con colleghi, studenti e ricercatori.
Werbrouck arrivò a Torino nel 1960, dopo essersi formato negli Stati Uniti. Aveva studiato alla Rockhurst University e conseguito il dottorato in fisica sperimentale a Princeton. Proprio dalla Princeton University giunse in Italia come Fulbright Scholar, per svolgere attività di ricerca nel campo della fisica all’Università di Torino.
Dalla fisica al calcolo scientifico
Erano gli anni pionieristici dell’informatica e del calcolo scientifico. Durante gli anni Sessanta Werbrouck lavorò come ricercatore nel settore della fisica delle alte energie, portando con sé competenze nel calcolo che sarebbero diventate preziose per la comunità scientifica torinese.
In quegli anni i computer erano ancora lontani dalla diffusione di massa che avrebbero conosciuto nei decenni successivi. Si lavorava con le schede perforate, mentre per utilizzare i grandi calcolatori disponibili all’epoca erano necessari anche viaggi a Ispra. Fu in questo contesto che prese forma la prima infrastruttura di calcolo scientifico dell’Università di Torino.
Werbrouck partecipò alla stagione che portò alla realizzazione del primo Centro di Calcolo dell’Ateneo, contribuendo così a una trasformazione destinata a cambiare profondamente la ricerca universitaria.
Successivamente concentrò la propria attività sull’Informatica. Per oltre trent’anni insegnò all’Università di Torino, occupandosi di diversi ambiti della disciplina, dai microprocessori all’elaborazione numerica dei segnali, dalla grafica all’architettura dei processori.
Il ruolo nella nascita del Dipartimento di Informatica
Il suo contributo non fu soltanto scientifico e didattico. Werbrouck ebbe anche un ruolo istituzionale nella crescita dell’Informatica torinese.
Dopo Luigi Petrone assunse infatti la direzione dell’Istituto di Scienze dell’Informazione e gli venne affidato il compito di accompagnarne la trasformazione in Dipartimento. Un passaggio che il Dipartimento di Informatica considera fondamentale nella propria storia e in quella dell’affermazione dell’Informatica come disciplina autonoma all’interno dell’Ateneo.
La sua vicenda professionale attraversa quindi alcune delle tappe più significative della storia dell’informatica a Torino: dalla fisica sperimentale al calcolo scientifico, dai primi grandi elaboratori alla nascita delle strutture dedicate all’informatica, fino alla formazione di generazioni di studenti e ricercatori.
Il ricordo di colleghi e studenti
Nel messaggio pubblicato dal Dipartimento, però, accanto alla dimensione scientifica prevale soprattutto quella personale.
«Con Albert perdiamo prima di tutto una persona che ha accompagnato per decenni la vita della nostra comunità», è il ricordo dell’Università, che lo descrive come collega, docente e maestro di generazioni di studenti.
Il ricordo di Werbrouck è legato non soltanto alle lezioni e alla ricerca, ma anche alla sua presenza quotidiana in Dipartimento, alla disponibilità, alla curiosità scientifica e a uno stile personale rimasto nella memoria di chi ha avuto modo di conoscerlo.
«Grazie, Albert, per ciò che hai costruito e per ciò che hai lasciato alla nostra comunità», è il saluto del Dipartimento di Informatica, che si è stretto attorno alla famiglia, agli amici, agli allievi e alle allieve del professore.
I funerali a Torino
Le esequie di Albert Werbrouck saranno celebrate martedì 18 agosto alle ore 10 nella Parrocchia Madonna di Fatima, in corso Moncalieri 496, a Torino.
Al termine della cerimonia il corteo proseguirà verso il Tempio Crematorio di Bra, in provincia di Cuneo.
Con la scomparsa di Werbrouck, l’Università di Torino perde una delle figure che hanno accompagnato, fin dalle sue fasi pionieristiche, la nascita dell’informatica accademica in città: una storia iniziata quando i computer occupavano intere stanze e che lui ha contribuito a portare fino all’Informatica contemporanea.
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