Seguici su

CronacaTorino

Ferragosto ai Mulini, doppio tentativo dei No Tav di raggiungere i cantieri della Torino-Lione: intervento delle forze dell’ordine

In vista dell’iniziativa, il prefetto di Torino aveva disposto una serie di misure per impedire l’accesso alle aree maggiormente sensibili

Gabriele Farina

Pubblicato

il

CHIOMONTE – Due tentativi di avvicinarsi ai cantieri della Nuova Torino-Lione sono stati impediti dalle forze dell’ordine nella giornata di Ferragosto. A comunicarlo è la Questura di Torino, secondo cui alcuni manifestanti No Tav hanno cercato in due occasioni di raggiungere le aree interessate dai lavori in Valle di Susa, senza però riuscire ad arrivare ai siti considerati di interesse strategico nazionale.

L’iniziativa era stata annunciata nei giorni precedenti dagli attivisti sui social e sul web con il nome di “Ferragosto ai Mulini”, ma, sottolinea la Questura, non era stata preventivamente comunicata all’autorità di pubblica sicurezza.

Le ordinanze del prefetto

In vista dell’iniziativa, il prefetto di Torino aveva disposto una serie di misure per impedire l’accesso alle aree maggiormente sensibili.

Le ordinanze prevedevano il divieto di accesso ai sentieri e alle aree prative di Chiomonte e Giaglione che conducono al cantiere della Torino-Lione. Era inoltre vietata la detenzione di oggetti potenzialmente utilizzabili per il travisamento o come strumenti contundenti o esplodenti.

Disposto anche il divieto di spostamento in forma organizzata nelle aree adiacenti a tutti i cantieri della linea ferroviaria.

Il primo tentativo a Chiomonte

Secondo la ricostruzione fornita dalla Questura, nella giornata di Ferragosto un gruppo di manifestanti riconducibili al Collettivo Giovani No Tav e ad Askatasuna si è inizialmente radunato nei pressi del campo sportivo di Giaglione.

L’obiettivo sarebbe stato quello di raggiungere il presidio dei Mulini e il cantiere di Chiomonte, teatro dei gravi disordini dello scorso 25 luglio.

Il tentativo, però, non è andato a buon fine. A presidiare le vie di accesso al sito erano stati schierati reparti mobili e personale della Digos, posizionati anche lungo i sentieri che conducono al cantiere.

Di fronte alla presenza delle forze dell’ordine, i manifestanti hanno rinunciato al percorso inizialmente previsto e hanno cercato un’alternativa.

Il secondo tentativo verso Traduerivi

Il gruppo ha quindi provato a spostarsi verso altri siti della Valle di Susa, in particolare verso il presidio No Tav di Traduerivi, frazione di Susa, situato nelle vicinanze dell’omonimo cantiere.

Anche in questo caso, tuttavia, l’intervento delle forze dell’ordine ha impedito che l’iniziativa potesse raggiungere l’area interessata. Secondo la Questura, gli operatori sono riusciti ad arrivare nei pressi del cantiere prima dell’avvio dell’iniziativa, vanificando così anche questo secondo tentativo.

L’iniziativa si conclude a San Giuliano

Dopo i due tentativi falliti, i manifestanti hanno infine ripiegato sul presidio No Tav di San Giuliano, dove è presente una casa occupata da militanti del movimento.

L’area, precisa la Questura, si trova a distanza dai siti considerati di interesse strategico nazionale e non era quindi interessata dalle ordinanze interdittive adottate dal prefetto.

L’iniziativa si è conclusa definitivamente nel pomeriggio con il deflusso di tutti i partecipanti. Secondo quanto riferito dalla Questura di Torino, la giornata si è chiusa senza ulteriori problematiche di ordine pubblico.

La giornata di Ferragosto si è dunque svolta in un clima di forte attenzione da parte delle forze dell’ordine, dopo gli scontri del 25 luglio che avevano riportato al centro della cronaca la contrapposizione tra il movimento No Tav e le forze impegnate nella tutela dei cantieri della nuova linea ferroviaria Torino-Lione.

Google News Rimani aggiornato seguendoci su Google News!
SEGUICI

Iscriviti al canale WhatsApp, segui la nostra pagina Facebook e continua a leggere Quotidiano Piemontese

E tu cosa ne pensi?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *