Seguici su

CittadiniTorino

Il Rifugio Massi di Oulx verso la chiusura temporanea, Repole: «Possiamo e dobbiamo lavorare insieme con speranza»

Nel rifugio verranno eseguiti lavori di riqualificazione. Dopo l’annuncio della soluzione provvisoria trovata ieri, Repole conferma il sostegno della Diocesi

Marco Lovisolo

Pubblicato

il

OULX – Chiuderà dal 1° settembre per mancanza fondi il rifugio Fraternità Massi di Oulx, in Val di Susa, ma non scomparirà, come annunciato nella giornata di ieri. Si tratta di un punto di riferimento per i migranti che attraversano le Alpi per raggiungere la Francia: le difficoltà economiche, grazie alla collaborazione con le istituzioni, non cancelleranno la fondamentale funzione di assistenza che viene offerta dal presidio.

A marzo la fondazione Talità Kum, che lo aveva aperto nel 2018 con l’obiettivo di offrire riparo, pasti caldi, vestiti e assistenza, aveva lamentato difficoltà economiche. Il responsabile del rifugio per la Diocesi di Susa, don Luigi Chiampo, era stato costretto a prendere una decisione forte: chiudere per sei ore al giorno, tenendo in attività il rifugio solo di notte.

Ieri, giovedì 27 agosto, si è svolto l’importante incontro tra gli enti locali della Val Susa in prefettura a Torino.  L’esito è stato positivo: il Rifugio Massi chiuderà dal 1° settembre temporaneamente per svolgere lavori di riqualificazione, e una volta terminati i lavori potrà rientrare in progetti di accoglienza finanziati dalle istituzioni.

Nel frattempo, per dare continuità all’assistenza ai migranti è stato individuato un luogo alternativo dove la Croce Rossa potrà allestire transitoriamente strutture mobili, per dare rifugio notturno ai migranti, anche in vista della prossima stagione autunnale ed invernale.

La Diocesi di Torino continuerà a fornire il proprio sostegno: «Desidero esprimere grande riconoscenza ai tantissimi volontari e alle istituzioni che hanno collaborato per anni nell’accoglienza dei migranti presso il Rifugio Massi, un’opera sostenuta con forza dalla Chiesa di Susa, dalla Diaconia valdese e dalle associazioni del territorio per affermare la dignità dei poveri, cui vanno tutti i nostri pensieri mentre il Rifugio si trova costretto a chiudere» – ha dichiarato Roberto Repole, Vescovo di Susa e di Torino, in un messaggio diffuso oggi.

«Purtroppo al momento mancano risorse economiche per proseguire, ma altre soluzioni di accoglienza per i mesi autunnali e invernali sono state annunciate dalla Prefettura di Torino, continueranno a vedere la nostra collaborazione e dicono la volontà di proseguire nel soccorso ai disperati. Possiamo e dobbiamo lavorare insieme con speranza» ha concluso l’arcivescovo.

Google News Rimani aggiornato seguendoci su Google News!
SEGUICI

Iscriviti al canale WhatsApp, segui la nostra pagina Facebook e continua a leggere Quotidiano Piemontese

E tu cosa ne pensi?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *