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CronacaTorino

Resta in carcere il 39enne che ha investito i scippatori: 17enne in comunità, 19enne grave in terapia intensiva

La vicenda è ora al centro di un’inchiesta per tentato omicidio

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TORINO – Restano contrapposte le versioni di Domenico Scullari, 39 anni, e del diciassettenne coinvolti nell’aggressione seguita a uno scippo di una collanina. Il giovane, interrogato al Ferrante Aporti, ha raccontato di essere stato inseguito e poi investito con un’auto insieme al complice diciannovenne Karim Imad Eddine, per poi essere picchiato quando era già a terra.

“Siamo scappati in monopattino – ha riferito il ragazzo – poi lui ci ha buttati giù e io ho perso i sensi. Quando mi sono svegliato mi stava prendendo a calci e pugni”. Per il diciassettenne, che aveva già alle spalle un’altra rapina e una messa alla prova, la giudice Maria Grazia Devietti Goggia ha disposto il collocamento in comunità non appena sarà disponibile un posto, ritenendolo la misura più adatta a proseguire il percorso di recupero.

Scullari, invece, resta per ora in carcere in attesa della decisione sulla misura cautelare. Il 39enne, imprenditore edile e padre di quattro figli, non ha risposto alle domande della giudice Paola Vetro e, su indicazione del suo avvocato Cesare Mariconda, non ha rilasciato dichiarazioni spontanee. Agli atti resta quindi la denuncia presentata subito dopo i fatti ai carabinieri di Borgo Dora.

Secondo la sua versione, Scullari avrebbe inseguito i due giovani per recuperare la collanina appena rubata, perdendo il controllo dopo che uno dei ragazzi avrebbe dato un calcio alla portiera. “Volevo solo riprendermi la collanina”, sarebbe stata la sua ricostruzione. L’uomo ammette l’inseguimento e le successive botte, ma nega di aver deliberatamente tentato di investire i due e di essere fuggito: dopo l’episodio, infatti, si sarebbe presentato spontaneamente in caserma.

La vicenda è ora al centro di un’inchiesta per tentato omicidio. Il diciannovenne Karim Imad Eddine non è ancora comparso davanti al giudice perché si trova ricoverato in terapia intensiva all’ospedale Giovanni Bosco. Ha riportato un grave trauma cranico dopo la caduta e i medici non hanno escluso possibili conseguenze neurologiche.

La procura ha chiesto il mantenimento della custodia cautelare in carcere per Scullari. La difesa ha invece chiesto la scarcerazione o, in alternativa, gli arresti domiciliari. La decisione sulla misura resta ora nelle mani del tribunale.

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1 Commento

1 Commento

  1. Simone

    29 Agosto 2026 at 9:16

    In carcere perchè stava cercando di recuperare un suo bene appena sottrattogli da due criminali?
    Forse non abbiamo chiaro che serve un segnale forte a chi delinque. Chi non condivide i nostri valori, tra cui il rispetto della proprietà altrui, devono essere educate o allontanate.

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